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Milano: pausa caffè nella boutique del cioccolato Zàini

Zàini: cioccolateria e delizie raffinate

Capita spesso, camminando per le vie di Milano, di imbattersi in caffetterie che non sono semplicemente luoghi in cui fermarsi per una chiacchierata con un’amica.

Certe porte aprono veri e propri mondi, catapultandoti in un frammento di storia.

Un’affascinante bolla che trasporta i sensi e la mente alla scoperta di un passato che riflette i suoi toni cioccolato in un presente che profuma di rinnovate tradizioni.

Ebbene, c’è la boutique del cioccolato Zàini MILANO.

Quella che è l’unica fabbrica alimentare rimasta in città, la Luigi Zàini spa, negli anni ’30 si è spostata dalla traversa di Corso Como agli spazi più ampi dello stabilimento di via Imbonati, dove ancora oggi hanno sede gli uffici e una piccola parte della produzione di caramelle.

La cioccolateria, va specificato, sorge esattamente nel luogo in cui, nel 1913, Luigi Zàini fondò la sua prima fabbrica di cioccolato e caramelle, creando un collegamento temporale che suggestiona inevitabilmente.

Appena varcata la soglia ci si rende subito conto che l’atmosfera è speciale.

Sarà merito dei ritratti dei fondatori Olga e Luigi, delle fotografie che raccontano silenziosamente più di 100 anni di storia, sarà il bancone alto e imponente che fa sentire tutti un po’ bambini, o forse è merito dei mobili d’epoca che tacciono aneddoti appassionanti sotto un velo di cera lucidissima.

Forse è il profumo inebriante della cioccolata calda, delle torte sontuose e genuine servite su piatti di porcellana finissima, oppure sono le luci della sera che si fondono con i riflessi brillanti dei calici di cristallo in cui vengono serviti esclusivi cocktail.

Quello che è certo è che, passando tra la prima e la seconda sala, l’attenzione viene letteralmente rapita prima dalle riproduzioni rosso lacca delle lattine Zàini, poi dall’esposizione di blocchi di cioccolato, tavolette, cioccolatini, caramelle, dragée prodotti esclusivamente per questa cioccolateria dallo stabilimento di Senago.

Un tuffo in un’epoca passata strabilierà senza dubbio, ma non tanto quanto la consapevolezza che oltre a un’attenta ricercatezza dal raffinato gusto retrò nelle confezioni, così come nelle riproduzioni fedelissime di barattoli di latta, vetro e legno, qui è possibile passare in men che non si dica dall’atmosfera Belle époque allo sportello dello street food.

Già, perché esiste una piccola finestra nella vetrina che funge da passaggio quasi osmotico tra il passato e il frenetico presente milanese.

Da qui escono meraviglie dolci e salate che vengono consegnate direttamente a chi, come capita spesso in questa città, vorrebbe fermarsi, ma è costretto a proseguire e anche con una certa rapidità.

Nella boutique non troverete solo cioccolato e meravigliose tentazioni dolci, ma cibi freschi scelti con cura e prodotti da collaboratori d’eccellenza (come, ad esempio, Davide Longoni, che fornisce prodotti da forno realizzati con lievito madre e grani antichi).

In via de Cristoforis è anche presente una cucina attrezzatissima in cui non è raro poter assistere a lezioni, laboratori e show cooking.

Un altro splendido esempio del perfetto parallelismo tra passato e presente della ZAINI, è la linea di cioccolati per Halloween.

 

Scommetto che il Signor Luigi, nel 1913, mai avrebbe pensato di dedicare ad Halloween un’edizione speciale di tavolette di cioccolato, ma Antonella e Luigi, i suoi nipoti a capo dell’azienda oggi, lo hanno fatto e con grande successo.

Vi assicuro che la “Cioccolato al latte e pipistrelli” è la tavoletta che, con il suo incarto illustrato nello stile elegante e spiritoso tipico dell’azienda, conquista a prima vista.

Figuratevi cosa accade quando poi, scartando la cioccolata, troverete incastonato in quest’ultima un intero stormo di minuscoli, dolcissimi pipistrelli.

Cioccolato e Papillon

La boutique del cioccolato ZAINI MILANO 1913 ha aggiunto ai suoi prodotti, dal 7 ottobre, una confezione regalo davvero speciale, resa tale non solo dalla particolare estetica, ma anche dall’iniziativa a cui è legata: il progetto CIOCCOLATO E PAPILLON.

La sgargiante confezione che simboleggia l’iniziativa, ha il volto della LATTINA VINTAGE ZAINI. Si tratta di una fedelissima riproduzione della lattina originale prodotta e commercializzata negli anni ’20, il cui contenuto, per l’occasione, annovera due TAVOLETTE DI CIOCCOLATO ZAINI e un PAPILLON realizzato a mano con tessuti pregiati.

Tanto sono speciali le tavolette di cioccolato, tanto lo sono i papillon che, oltre ad essere tutti pezzi unici, hanno la particolarità di avere lunghe code, pensate per essere lasciate morbide e cascanti sulla camicia.

Non solo papillon, quindi, ma veri e propri accessori cool perfetti anche se inseriti in un look tutto femminile.

Made in Carcere

L’iniziativa, presentata durante una serata dedicata a stampa e influencer, parte dalla volontà di Zàini di mettere in risalto Made in Carcere, il marchio nato da Officina Creativa, una cooperativa sociale Onlus fortemente voluta dalla vulcanica Luciana Delle Donne.

Ex top manager, esperta di Change Management e di Innovazione Strategica, dopo qualche anno di intenso lavoro in ambito bancario a Milano, Luciana torna nella sua Lecce.

Qui il suo estro e le sue competenze le permettono di continuare ad innovare, creare, valorizzare e, non ultimo, raggiungere obiettivi che sono prima di tutto importanti sfide.

I manufatti Made in Carcere sono definiti da chi li ha ideati e prodotti “utili e futili”, trattandosi di borse e accessori coloratissimi.

Ogni singolo pezzo viene confezionato in un laboratorio di sartoria artigianale da donne che da tempo vivono al margine della società.

Si tratta, nello specifico, di 20 detenute impegnate in un percorso formativo che ha lo scopo di reinserirle definitivamente nella società lavorativa e civile.

Il particolare che con più evidenza lega Zàini con Made in Carcere sono i Papillon, e non è certo un caso.

Luigi Zàini indossava sempre un papillon, e lo si può notare in ogni fotografia che lo ritrae sia nella boutique-chocolat di via de Cristoforis, che nel ritratto che appare sulle confezioni delle tavolette “Cult”.

Nella storia di quest’azienda, che oggi distribuisce i suoi prodotti in 70 Paesi nel mondo, c’è un’altra eco che richiama il progetto di Made in Carcere.

Già, perché Olga Zàini, moglie di Luigi, si era dimostrata particolarmente sensibile al tema delle pari opportunità già negli anni ’30.

Qualche decennio più tardi, nel 2014, la ZAINI MILANO ha promosso un’iniziativa volta a sostenere le donne coltivatrici di cacao in Costa d’Avorio, in modo da consentire loro di migliorare la propria condizione sociale ed economica attraverso un lavoro autonomo.

Francesca Guatteri

L'autore

Francesca Guatteri