Dulce/Pastel de tres leches

di Francesca

Dulce/Pastel de tres leches
Dolce/Torta Tre Latti
di: Cono Carrano

Aprite frigo e dispensa, e se ne siete sprovvisti, uscite di casa a caccia dei seguenti ingredienti:

6 uova
1 tazza di zucchero
1 tazza e mezza di farina
2 cucchiaini di ‘Pane Degli Angeli’
1 lattina di latte condensato (397 ml circa)*
1 lattina di latte evaporato (380 ml circa)**
1 confezione di panna da montare (500ml)

* Le quantità nette delle lattine e/o delle confezioni, variano a seconda della ditta che produce il prodotto, quindi non preoccupatevi; la quantità che ho riportato è indicativa, l’importante è che si aggiri tra i 400 e 500 ml circa.

** Il latte evaporato è un tipo di latte concentrato, disidratato, al quale è stata tolta più della metà dell’acqua. A differenza del latte condensato, questo non contiene zucchero e non ha una consistenza così densa e cremosa.

Una volta in possesso di tutto l’occorrente, cominciamo con la preparazione del ‘bizcocho’, comunemente conosciuto in Italia come Pan di Spagna.

Vamos !

Prendiamo le sei uova e pazientemente dividiamo chiare e tuorli in ciotole separate.

Riversiamo le chiare e lo zucchero in un recipiente, ed azioniamo lo sbattitore a media velocità; il nostro obiettivo è quello di amalgamare e montare, come per la meringa, questi due ingredienti.

All’aver ottenuto la giusta consistenza, aggiungiamo alla spuma con un cucchiaio, uno ad uno i tuorli.
Ad operazione finita, delicatamente e un po’ alla volta, ci aggiungiamo anche la tazza e mezza di farina e i due cucchiaini (da caffè) di ‘Pane degli Angeli’.

Dopo aver amalgamato il tutto perfettamente, otterremo una crema densa e di un colore giallo miele; sarà inevitabile immergerci e leccarvi le dita!

I più golosi, non contenti e tanto meno sazi, provvederanno a leccare accuratamente e minuziosamente, tutte e due le fruste dello sbattitore. Al meno, non facciamoci vedere !
Imburriamo ed infariniamo, come abbiamo visto fare a nostra madre tante volte quando eravamo piccoli, il fondo e i lati fino al bordo di una pirofila di vetro sufficientemente grande a contenere la ‘crema’.

Questo preventivo gesto, come sapete, ci permetterà in seguito, di poter far fette grosse e perfette senza eccessiva difficoltà.

Accendete il forno e portartelo ad una temperatura di 150 gradi e cuocete il ‘bizcocho’ per circa 20/25 minuti.
Per controllare che sia cotto perfettamente all’interno, all’approssimarsi della scadenza del tempo indicato, ‘pungetelo’ con uno spiedino di legno, se sarà asciutto quando lo ritirerete, la vostra missione è compiuta. A questo punto, il più è fatto e mentre fate raffreddare a temperatura ambiente la torta, prendete la ‘brocca’ di un frullatore e versateci la lattina di latte condensato, la lattina di latte evaporato e 250 ml di panna liquida per dolci e frullate.

Lo stesso spiedino con cui avete verificato la cottura del Pan di Spagna, lo riutilizzerete per ‘pungerlo’ ancora in tutta la sua intera superficie, dandogli l’aspetto di una rete e che, con la sua ‘traforatura’ vi permetterà di inzuppare dall’interno il ‘bizcocho’. Come avrete intuito, e senza aspettare che si intiepidisca troppo, dovrete versare i ‘tre latti’ che avete appena frullato sul Pan di Spagna; ogni volta che vi verserete il liquido aspetterete che venga interamente assorbito, e ripeterete l’operazione fino a quando non sarà letteralmente – zuppo -.

Oramai siamo in dirittura d’arrivo, e dopo che avrete aspettato una decina di minuti facendo riposare la torta, permettendole di permearsi, assestarsi e rapprendersi; se avete a disposizione dell’altro tempo, utilizzate i 250 ml di panna rimasta e montatela, altrimenti con una bomboletta di panna spray farete molto prima. Ricoprite l’intera torta di panna, e accendete un fornello; passate una spatola d’acciaio o un coltello lungo sul fuoco fino a riscaldarne il fusto, il calore del metallo vi permetterà di scaldare e appianare, con qualche sapiente gesto della mano la panna, conferendo alla torta un aspetto regolare e liscio. Non resta che spolverare con abbondante cannella.

Se qualcuno di voi si cimenterà nella preparazione di questo dolce semplice e gustoso, dopo aver letto e appreso la mia ricetta, fosse stato anche solo uno di voi, sarò felice, felicissimo nell’essere entrato nella vostra casa, nella vostra cucina, portandovi il sapore dolce della mia infanzia, il sapore intenso della mia terra !

Buen provecho !
Cono Carrano

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