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Monkey 47: “la purezza della Foresta Nera incontra la tradizione britannica e l’atmosfera esotica indiana”

La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto è 42, secondo la Guida Galattica per gli Autostoppisti di Douglas Adams.

Io invece direi 47, come i 47 ingredienti e le 47 suggestioni che rendono Monkey 47 un gin unico nel suo genere, sontuoso e aromatico.

Il gin Monkey nasce quando “la purezza della Foresta Nera incontra la tradizione britannica e l’atmosfera esotica indiana”.

È il 1945 infatti, quando il Comandante Montgomery Collins della Royal Air Force viene inviato a Berlino per ricostruire una città devastata dalla Guerra.

Proprio qui il comandante si impegna nel restauro del celeberrimo zoo cittadino dove conosce Max, la scimmietta che conquistò il suo cuore e a cui restò legato per moltissimi anni.

All’inizio degli anni ’50 Montgomery lascia l’esercito e decide di trasferirsi nella Foresta Nera, dove apre un albergo che chiamerà The Wild Monkey, in ricordo dell’amata scimmietta.

Il suo amore per il Gin, scoperto in Asia, lo spingerà a crearne artigianalmente uno che contenga tutto ciò che per lui è importante: la tradizione britannica, l’esotismo orientale e la sua nuova casa, la Foresta Nera.

Dal connubio di queste tre parti della sua anima nasce Monkey 47, un gin cristallino e dal carattere deciso che si contraddistingue per le sue pungenti note citriche, per la sottile amarezza del mirtillo rosso e per l’aroma dolce e floreale.

Si pensava che la ricetta di questo gin con il passare degli anni fosse andata perduta.

Tuttavia, alcuni decenni fa, durante la ristrutturazione del The Wild Monkey venne rinvenuta una scatola in legno su cui era stata ritratta una scimmietta e le parole “Max The Monkey”.

Con grande sorpresa al suo interno furono trovate diverse lettere e su una di queste appunti e dettagli su tutti i botanicals utilizzati dal Comandante Montgomery per dar vita al suo gin.

La notizia affascinò così tanto Alexander Stein, un Manager statunitense della Nokia, che decise di rilevare la proprietà dell’albergo e di fondare una distilleria.

Con l’aiuto del pluridecorato distillatore Christopher Keller iniziò il lungo percorso che li portò, dopo tantissimi anni di tentativi e ricerca, a creare quello che oggi conosciamo con il nome Monkey 47, un Dry Gin Classic, eccentrico e interpretato in un modo completamente nuovo e differente.

Un prodotto tanto unico non poteva che avere una confezione altrettanto unica!

La bottiglia che contiene questo prodotto cosi speciale, la cui forma riporta ai flaconi farmaceutici di età Vittoriana, è realizzata in un vetro scuro realizzato ad hoc per preservare Monkey 47 dai raggi UV.

Il suo tappo in sughero, adornato da un anello metallico con la scritta Unum ex Pluribus, “Da molti uno soltanto”, invece permette di sigillare il prodotto e proteggerlo dalle impurità.

A completare l’immagine di questo capolavoro c’è la sua etichetta, un francobollo che ritrae Max, l’amico mai dimenticato.

Tutti questi elementi e la passione di Stein e Keller contribuiscono a portare avanti l’eredità lasciataci dal Comandante Montgomery Collins.

Post scritto in collaborazione con: Monkey 47

Testi: Luca Cerri

Foto: Francesca Guatteri

Luca Cerri

L'autore

Luca Cerri