Vacanza in famiglia a Merano e dintorni

di Francesca

Alto Adige da vivere: cosa fare insieme alla famiglia a Merano e dintorni

A fine agosto, appena rientrati dalle vacanze estive, dopo 21 giorni di Thailandia avevamo voglia di trascorrere qualche altro giorno di vacanza in un luogo che fosse completamente diverso.

Da Bangkok a Merano

Il caos, gli odori pungenti, la frenesia, il chiasso, l’umidità, lo smog alle stelle e i colori soffocati di Bangkok vista durante la stagione dei Monsoni ci ha spinti a orientarci sul rigore, la pulizia, l’ordine, la bellezza perfetta e spontanea, l’aria buona di Merano e dei suoi dintorni.

Da anni supplicavo Gigi di portarmi a scoprire l’Alto Adige in estate.

Proprio io che, pigra e freddolosa come pochi, contemplavo queste zone soltanto quando il tempo concede lunghe passeggiate all’aria aperta e gli occhi possono riempirsi di tutte le sfumature del verde e del blu.

In montagna in inverno non ci siamo andati spesso.

Non sciando credevo che non avremmo avuto grandi possibilità per stare bene.

Quanto mi sbagliavo!

Ma la vita è bella proprio perché ti dimostra in continuazione che si può cambiare idea e che spesso parliamo ragionando su preconcetti, senza conoscere sufficientemente bene un luogo e tutto quello che può offrirci.

La montagna: una meta bellissima in estate come in inverno

Oggi posso dire di amare la montagna d’inverno come quella d’estate, anche se non scio.

Ma soprattutto mi fa sorridere quanto anche il resto della famiglia non veda l’ora di tornarci.

Mi piace tutto quello che ha a che fare con l’enogastronomia e il relax: le terme, le lunghe passeggiate che si possono comunque fare, semplicemente comprendosi di più.

Un bel rifugio vista vallate innevate, la cioccolata calda con la panna, un camino scoppiettante dal quale lasciarsi ipnotizzare, due passi in cittadine deliziosamente curate e piene di locali e negozietti tutti da scoprire, il buon vino e il buon cibo che queste zone offrono con grande generosità.

Il racconto dei nostri giorni in famiglia a Merano e nei suoi dintorni

Al di là di Merano, città splendida da cartolina, piena di palazzi bellissimi sovrastati da un cielo azzurro e terso e con le punte dei monti che fanno capolino dietro ai tetti, credevo, ancora una volta erroneamente, che nei dintorni ci saremmo imbattuti solo in mucche, meli, castagni e vallate verdeggianti.

Merano è una città moderna con una storia antica e una vita culturale, economica e sociale assai vivace che offre, esattamente come i suoi dintorni, un’infinità di cose belle da fare!

Al di là di Merano, città splendida da cartolina, piena di palazzi bellissimi sovrastati da un cielo azzurro e terso e con le punte dei monti che fanno capolino dietro ai tetti, credevo, ancora una volta erroneamente, che nei dintorni ci saremmo imbattuti solo in mucche, meli, castagni e vallate verdeggianti.

Merano è una città moderna con una storia antica e una vita culturale, economica e sociale assai vivace che offre, esattamente come i suoi dintorni, un’infinità di cose belle da fare!

Dove antico e moderno convivono tra innovazione e tradizione e le persone parlano tre lingue: italiano, tedesco e ladino.

Nei mesi freddi non dimenticate di portare con voi a casa qualche ricordo in perfetto stile sudtirolese: qualche calda giacca di lana, delle pantofole in feltro e, perché no, un bel loden tradizionale.

Cucina di strada e non solo

La cucina di strada propone würstel, salse, patatine fritte e birra, ma i ristoranti sono tanti e propongono cucine di vario genere: dalle tipiche ricette sudtirolesi come i canederli le zuppe e i piatti a base di speck, ai piatti più rinomati e innovativi.

Per non parlare dei vini: oltre che i rossi, i bianchi (e i passiti!!!) della zona, così piena di cantine tutte da visitare.

Merano in famiglia si è rivelata un’ottima scelta e devo ammettere che ho improvvisamente capito perché tante famiglie ne abbiano fatto una scelta di vita, non solo una meta per trascorrere qualche giorno di vacanza.

Dal centro città partono diverse passeggiate praticabili anche con il passeggino e i sentieri che percorrono la zona non si contano.

Giorno 1 – Viaggio in famiglia tra Merano e dintorni

Pur Südtirol a Lana, alla scoperta del Mercato dei Sapori

Appena arrivati in zona, essendo anche ora di pranzo, abbiamo scelto di fermarci a Lana, al Pur Südtirol , per mangiare qualcosa.

Ci siamo subito lasciati incantare dai bancali straripanti di prodotti locali molto invitanti e quindi… perché non provarli subito?

Uno dei più buoni (e belli) taglieri di formaggi della mia vita.

Il mercato dei sapori vende esclusivamente prodotti dell’Alto Adige ed è stato realizzato dal designer meranese Harry Thaler.

Questo luogo riesce a dar voce e sostegno a un territorio straordinario e alla gente che ci vive, disposta a sfruttare questa ricchezza in modo sensato e sostenibile.

Zona Industriale, 8
Lana
www.pursuedtirol.com

Dopo pranzo, volendo approfittare di una bellissima giornata luminosa e calda, ci siamo diretti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff e al Touriseum. Segnatelo come meta se state programmando un giro in zona e non ve ne pentirete.

Grazie al clima mite del territorio, quello dei Giardini di Castel Trauttmansdorff è il luogo ideale per un giardino botanico, offrendo la possibilità di ospitare piante provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali rare.

Meravigliosi tripudi di fioritura cambiano l’aspetto dei Giardini settimana dopo settimana, rendendo le visite affascinanti in ogni stagione.

Castel Trauttmansdorff

Nel mezzo dei Giardini si erge il maestoso Castel Trauttmansdorff, maniero che risale al XIV secolo, epoca in cui era noto come Castel Neuberg, Museo provinciale del Turismo dell’Alto Adige, bellissimo e perfetto per visitatori di ogni età.

Figure a grandezza naturale, installazioni multimediali e scenografie mobili rendono la visita al museo un’esperienza bella e divertente.

Tutti i percorsi segnalati sono accessibili a carrozzine e sedie a rotelle, escluso il Sentiero panoramico verso il Binocolo di Matteo Thun, una spettacolare piattaforma panoramica, che sporge sospesa nel vuoto, realizzata nel 2005 da un’idea dell’architetto e designer altoatesino Matteo Thun.

Mangiare ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

Dal momento che i Giardini offrono un’esperienza sensoriale integrale, non poteva di certo mancare il cibo. I visitatori dei Giardini hanno infatti la possibilità di prendersi una pausa al Ristorante Schlossgarten e al confortevole Café delle Palme al Laghetto delle Ninfee.

Via San Valentino, 51°
39012 Merano
www.trauttmansdorff.it

Finito questo bel pomeriggio tra piante bellissimi e colori da togliere il fiato non vedevamo però l’ora di farci una bella doccia e di scoprire l’hotel dove avremmo pernottato.

Hotel Villa Verde a Lagundo

La Villa Verde ha aperto le sue porte pochi mesi fa, ad aprile per essere precisi, eppure è già molto apprezzata, conosciuta e frequentata.

Noi ce ne siamo innamorati all’istante perché offre uno stile minimal, sofisticato, moderno ed elegante, che quasi non ti aspetti in un panorama dolomitico.

L’hotel propone ben trentacinque appartamenti immersi nel parco, arredati con estremo gusto e con nuance rilassanti e dislocati tra la villa storica che accoglie all’arrivo e la nuova costruzione.

Non perdetevi la terrazza e la zona benessere, la piscina e il lago che, con tanto di ninfee, è di una bellezza disarmante.

Sedetevi sul pontile di legno del laghetto naturale, nuotate nella piscina all’aperto, concedetevi una bella tazza di tea e una buona lettura, il tutto circondati dalle cime delle montagne e da un silenzio piacevolissimo.

Gli appartamenti sono spaziosi e offrono tutto quello che può rendere indimenticabile un soggiorno in coppia o in famiglia.

Dotati tutti di cucina attrezzata, camere spaziose, giardino o terrazza sono un’ottima soluzione anche per i periodi più lunghi o per chi, viaggiando con bambini, preferisce mangiare in casa o cerca una soluzione di questo tipo.

Noi lo abbiamo trovato un posto perfetto anche per visitare Merano e i suoi dintorni lontano dal trambusto del turismo.

La colazione poi è un sogno: marmellate fatte in casa, mille varietà di pane ancora caldo, cereali, frutta e spremute fresche, proposte dolci e salate.

Nella Kaffeehaus dell’hotel, aperta al pubblico, fino alle 11:00 potrete gustare tante delizie fatte in casa, prodotti locali e biologici, pane fresco e croissant accompagnati da una bella tazza di caldo caffè bio.

Sono sicura che una volta entrati non vorrete andare più via.

Hotel Villa Verde
Strada Vecchia, 12
Lagundo
www.villaverde-meran.com

Dopo un paio di ore trascorse in relax nel nostro bellissimo appartamento era di nuovo ora di mangiare.
Ci siamo sacrificati di continuo, insomma 🙂

Per cena saremmo andati al Ristorante Kallmünz, in pieno centro a Merano, per goderci una serata ancora calda (in barba ai tanti maglioni presenti in valigia) all’aperto e dei piatti gourmet deliziosi.

A colpirci, oltre all’indubbia qualità dei piatti provati, è stata la ricerca alla base di ogni preparazione, sempre orientata sulla scelta di prodotti stagionali provenienti da piccoli produttori di Merano e dintorni.

Ripeto spesso che un territorio si conosce anche a tavola, quindi ho apprezzato molto questa loro filosofia di proporre piatti strettamente legati alla tradizione e al territorio, seppur con alcuni spunti innovativi e insoliti, ma riuscitissimi.

Cosa abbiamo provato:

Per me e Vittoria tataki di tonno con avocado, cipolla rossa di tropea, wonton e mango e a seguire, per me melanzane al forno con formaggio caprino, rucola, pinoli e panko. Vittoria invece ha optato per un risotto alle carote con coriandolo e capesante.

Per Giulia tortelli di segale con spinaci, ricotta e speck.

Per Gigi roastbeef, focaccia alle olive e rosmarino, ravanello, cetrioli e insalata frisbee e, a seguire, ravioli di patate, finferli, sellerie, cipollotto e mela.

Probabilmente la mia scelta dell’antipasto di pesce vi sembrerà azzardata, ma non mangiando carne sono sempre un po’ limitata e poi, dopo tre settimane di Thailandia, sognavo di cenare con qualcosa di leggero e pseudo dietetico (il giorno dopo a pranzo, come vedrete, avevo già cambiato idea).

Cosa abbiamo bevuto: un calice di spumante Brut MILLESIMATO della tenuta Peter Zemmer, che ho trovato molto buono e che in quella ancora calda serata estiva risultava perfettamente in armonia con i nostri piatti e un contesto davvero gradevole e suggestivo.

Piazza della Rena, 12
Merano
www.kallmuenz.it

E’ stata una serata bellissima e dopo cena, ne abbiamo approfittato per fare due passi, prima di tornare a recuperare la macchina nel parcheggio sotterraneo di Terme Merano (dove consiglio anche a voi di parcheggiare).

Giorno 2 – Viaggio in famiglia tra Merano e dintorni

Il Cinema naturale Knottnkino a Verano

Il giorno successivo, dopo un bel sonno ristoratore abbiamo fatto colazione e ci siamo incamminati verso il monte Rotsteinkogel sopra Verano, per concederci un tuffo nella natura e una bella passeggiata fino al cinema naturale Knottnkino, dove ben 30 poltrone disposte a platea, ci avrebbero catapultati in una vera e propria sala cinematografica all’aperto.

Il Knottnkino è quindi una sorta di cinema naturale e un punto panoramico imperdibile sulle rocce del Sasso Rosso.

Da qui il suo nome, che significa letteralmente “cinema delle rocce”.

Attrezzato, come un vero cinema, con sedie in legno e metallo progettate dall’artista altoatesino Franz Messner, permette di godere di una vista unica dalle cime del Gruppo di Tessa fino al Monte Penegal e al Corno Bianco.

Non perdetevi questa bella passeggiata, anche se, come me, decideste di farla in all star e vi doveste fermare e riprendere fiato ogni 10 minuti è una cosa fattibilissima.

La colpa è mia che non ero per nulla allenata, ma posso garantirvi che Giulia e Vittoria trotterellavano come piccoli stambecchi tra le vallate, a bocca aperta tra scoperte continue: funghi, pigne, piante e scoiattoli.

Ma soprattutto ci tengo a dirvi che diversi anziani mi hanno superata camminando di buona lena e senza alcun affanno.

Quindi: yes, you can.

Perdervi questo spettacolo sarebbe davvero un peccato.

Come arrivare: 

Parcheggiate nel parcheggio che troverete nei pressi dell’albergo “Grüner Baum” e ristorante “Das Stübele” a Verano.
Da qui seguite il sentiero n. 16 fino alla malga Leadner Alm (quota 1.514 metri); poi prendere il sentiero n. 11 in direzione del maso Weberhof, passando accanto al laghetto Bruggen. Dal maso imboccare il sentiero n. 14 fino al Knottnkino, che si trova a 1.417 metri di altitudine.
Per il ritorno percorrere il sentiero n. 14 sino al maso Weberhof, poi imboccare il sentiero forestale n. 14 che riporta al punto di partenza a Verano.

Non vi nego che dopo tanto camminare un po’ di fame ha iniziato a farsi sentire.

E così, una volta tornati al parcheggio, abbiamo deciso, dopo la bella e sofisticata esperienza della sera precedente, di tuffarci in un’esperienza culinaria altoatesina.

Hotel Ristorante Oberwirt

In verità, una volta giunti al ristorante Oberwirt di Verano, avvolto in una nuvola meravigliosa di gerani rossi che ornavano ogni balcone di questa struttura che è anche un hotel, abbiamo scoperto che il menù proponeva, oltre a piatti altoatesini tradizionali, anche tanti grandi classici della cucina italiana, con un’attenzione particolare alla stagionalità dei prodotti.

E’ stato un pranzo così piacevole che ad un certo punto ci siamo quasi dimenticati di essere in 4.

Giulia e Vittoria hanno fatto amicizia con due bambine che si trovavano anche loro lì a pranzo con i nonni e nel giro di pochi minuti le abbiamo perse tutte e 4 di vista perché, accanto alla nostra terrazza, c’era un parco giochi per bambini perfettamente attrezzato.

Noi intanto ci siamo lasciati coccolare dalle mille attenzioni di Vinzenz e di sua moglie Barbara che gestiscono questo luogo da lungo tempo.

Il ristorante Oberwirt si trova tra le suggestive mura di una cascina rurale vicino al centro di Verano e propone piatti tradizionali e specialità della cucina moderna, accompagnati da vini selezionati.

Ingredienti regionali, ospitalità e cordialità: questo è il segreto della famiglia Reiterer-Mittelberger, alla guida del ristorante alla seconda generazione.

Un luogo davvero meraviglioso, dove vale la pena trascorrere qualche giornata rilassante. Piatti genuini e abbondanti, fatti in casa e preparati con amore, da gustare, accompagnati da favolosi vini locali, sulla bella terrazza panoramica.

Hotel Ristorante Oberwirt
Vöraner StraBe25 via Verano
0473278129
www.hotel-oberwirt.com

 

Dopo aver trascorso il pomeriggio a Merano, visitando i portici e ammirando i diversi negozi del centro, oltre le passeggiate Tappeiner e Gilf, siamo tornati in hotel per qualche altro attimo di totale relax.

Ristorante Pfefferlechner: una tipica osteria contadina

Verso ora di cena ci siamo diretti a Lana per cenare al ristorante Pfefferlechner, un ristorante rustico e particolarissimo dove provare ottime birre e godersi l’atmosfera tipica delle vere osterie contadine (Buschenschank, in tedesco) tra tavoli apparecchiati con tovaglie a quadrettoni rossi e bianchi, accoglienti stube, una cantina rustica e una vera e propria stalla (isolata) all’interno, ben visibile attraverso delle vetrate dai tavoli circostanti.

Qui potrete assaggiare tanti gustosi piatti tipici, moooolto abbondanti e dissetarvi con della buona birra fatta in casa. Lasciatevi incantare dall’atmosfera tipica di questo posto unico, caratterizzato
da salotti accoglienti e una cantina pittoresca.

Ordinate subito un buon piatto di speck altoatesino e qualche specialità di formaggi selezionati dai caseifici alpini altoatesini. A seguire i tipici knödel fatti in casa, che sicuramente conoscerete come “canederli”, da provare sia con spinaci, aglio selvatico e formaggio, sia di speck e formaggio. Non esagerate con le quantità: sono davvero abbondanti e sazianti.

Per gli amanti della carne avrete l’imbarazzo della scelta: costolette, stinchi e bistecche alla griglia non mancano all’appello.

E, infine, per finire in bellezza la vostra cena, lasciate un posticino per il dolce, perché anche quelli meritano!

A tutta birra

Verso ora di cena ci siamo diretti a Lana per cenare al ristorante Pfefferlechner, un ristorante rustico e particolarissimo dove provare ottime birre e godersi l’atmosfera tipica delle vere osterie contadine (Buschenschank, in tedesco) tra tavoli apparecchiati con tovaglie a quadrettoni rossi e bianchi, accoglienti stube, una cantina rustica e una vera e propria stalla (isolata) all’interno, ben visibile attraverso delle vetrate dai tavoli circostanti.

Qui potrete assaggiare tanti gustosi piatti tipici, moooolto abbondanti e dissetarvi con della buona birra fatta in casa. Lasciatevi incantare dall’atmosfera tipica di questo posto unico, caratterizzato
da salotti accoglienti e una cantina pittoresca.

Ordinate subito un buon piatto di speck altoatesino e qualche specialità di formaggi selezionati dai caseifici alpini altoatesini. A seguire i tipici knödel fatti in casa, che sicuramente conoscerete come “canederli”, da provare sia con spinaci, aglio selvatico e formaggio, sia di speck e formaggio. Non esagerate con le quantità: sono davvero abbondanti e sazianti.

Per gli amanti della carne avrete l’imbarazzo della scelta: costolette, stinchi e bistecche alla griglia non mancano all’appello.

E, infine, per finire in bellezza la vostra cena, lasciate un posticino per il dolce, perché anche quelli meritano!

Via San Martino, 4
Lana
www.pfefferlechner.it

I nostri tre giorni in Alto Adige stavano ormai per giungere al termine e noi ci sentivamo già perfettamente riposati.

In appena tre giorni abbiamo scoperto quante possibilità offrano queste zone a una famiglia come la nostra che, pur viaggiando con due bambine al seguito, non rinuncia mai alla possibilità di scoprire ristoranti, godersi qualche buon bicchiere di vino e che non vuole mai concentrare le proprie vacanze solo sulle esigenze di Giulia e Vittoria.

Da quando sono nate ci sforziamo di continuare a viaggiare senza limitarci mai troppo.

Gigi ed io condividiamo una visione di vacanza family friendly che non sia però mai incentrata su villaggi vacanza, attività pensate solo per i più piccoli.

Ci piace il buon cibo, apprezziamo il vino, inseriamo sempre delle visite presso mostre e musei e abbiamo bisogno di vacanze sempre un po’ itineranti per sentirci bene.

Fortunatamente le ragazze si sono abituate molto presto a viaggiare, a mangiare i piatti di ogni parte di mondo, ad assaggiare e, nei limiti, ad adattarsi.

Ciò nonostante, inevitabilmente, bisogna scendere a dei compromessi di tanto in tanto.

In che modo?

Noi prevedendo anche delle soste solo per loro e le bimbe dovendo accettare qualche richiamo in più da parte nostra se vogliamo concederci un pranzo in qualche posticino poco baby friendly.

Lo zoo del Maso Raingutshof

E così l’ultimo giorno abbiamo scelto di visitare il Maso Raingutshof a Tesimo, perché potessero scorrazzare in questo piccolo zoo, tra pony, maialini, cani della prateria, daini e tanti altri animaletti.

Devo dire che si sono molto divertite tra gli animali, soprattutto quando hanno potuto dar loro la pappa. Il maso si trova a 1.100 m e può essere raggiunto comodamente anche a piedi.

Passo Palade, 52
Tesimo
www.gfrillerhof.com/it/fattoria-rainguthof

I Giardini della tenuta Kränzelhof

Finita la nostra visita ci siamo diretti verso Cermes per visitare i Giardini della tenuta Kränzelhof, dove ci saremmo fermati anche per pranzare nel ristorante Miil.

Nei bellissimi Giardini abbiamo fatto un vero e proprio viaggio sensoriale, attraversando ambienti diversissimi tra loro e molto rilassanti.

Il giardino è infatti allestito in uno scenario pittoresco dalla vegetazione variegata interrotta qui e là da tanti oggetti d’arte.

Sorge su due ettari accanto alla residenza in stile gotico di oltre 650 anni, all’azienda vinicola Kränzel di Cermes, alla cantina e al vecchio mulino, trasformato nell ristorante Miil.

Terrazze e superfici palustri, giardini e vigneti, cipressi provenienti dal sud e larici di montagna contraddistinguono il paesaggio.

Se avete seguito il nostro viaggio tramite le nostre stories avrete visto che siamo rimasti 20 minuti buoni nel labirinto senza riuscire a trovare alcuna via d’uscita.

Poi, finalmente, ce l’abbiamo fatta. Strano ma vero: era ora di pranzo!

Via Palade, 1
Cermes
www.kraenzelhof.it

Pranzo presso il ristorante Miil

Al ristorante Miil ho lasciato il cuore.
E mi sono ripromessa, visto che quel giorno Giulia era insolitamente capricciosissima, di tornarci prima o poi, magari da soli senza bimbi.

Questo luogo incantato è immerso in un giardino da sogno situato all’interno di un antico mulino del 13° secolo nella tenuta Kränzel.

I piatti in menù nascono da una lavorazione rispettosa e sostenibile, dettata dalla natura, con un’attenzione particolare rivolta alla provenienza e alla qualità delle materie prime, preferibilmente biologiche e provenienti da filiere solidali. Gli ingredienti di stagione, infatti, provengono prevalentemente da produttori locali fidati.

La loro carta dei vini soddisfa anche i palati più esigenti

Inoltre il Conte Franz von Pfeil produce vini di altissima qualità che si possono degustare al ristorante con cucina gourmet di Othmar Raich.

Via Palade, 1
Cermes
www.miil.it

Insomma, penso lo abbiate dedotto da voi. Sono state giornate (e serate) meravigliose e, proprio in occasione di questo viaggio, abbiamo scoperto in prima persona quanto la montagna possa essere bellissima tutto l’anno, in estate come in inverno.

Noi non vediamo davvero l’ora di tornare, per rivivere tante belle esperienze diverse.

E voi? Cosa state aspettando?

Viaggio organizzato in collaborazione con IDM Südtirol – Alto Adige

www.suedtirol.info

www.idm-suedtirol.com

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