Alto Adige: il nostro fine settimana alla scoperta del Latte Qualità Alto Adige

di Francesca

In tour per scoprire come il buon latte dell’Alto Adige arriva ogni giorno sulle nostre tavole

Ci sono pochi luoghi al mondo in grado di trasmettermi immediatamente un grande senso di pace e di benessere.

Ed uno di questi è senza ombra di dubbio l’Alto Adige.

Luisa ed io ambassador del mondo latte Alto Adige

Così, quando Luisa (fondatrice del blog Tacchi e Pentole) ed io siamo state scelte come ambassador per raccontare il meraviglioso universo del mondo latte altoatesino, con il quale vengono prodotti da più latterie freschi e genuini latticini a Marchio Qualità Alto Adige, è stata una bellissima notizia per entrambe.

Quest’anno in programma ci sarebbero stati diversi viaggi per visitare questa bellissima terra e per portarvi con noi a conoscere le fasi principali che vedono ogni giorno il buon latte appena munto arrivare nelle latterie per essere trasformato nei freschi prodotti reperibili nei supermercati.

Purtroppo, come ben sapete, gli ultimi mesi sono stati tutto fuorché semplici e così, a lungo, i nostri viaggi in Alto Adige sono stati rimandati.

Fino a qualche giorno fa quando Luisa ed io siamo partite e siamo finalmente riuscite a riempirci occhi e cuore di tutti quei panorami, di quelle presenze e di quelle suggestioni che per tanti mesi avevamo sognato di poter vivere.

Il Latte a Marchio Qualità Alto Adige: prezioso come l’oro

L’“oro bianco”, come viene definitivo questo alimento straordinario, è senz’ombra di dubbio una delle eccellenze dell’Alto Adige.

Il latte Alto Adige non è un latte qualsiasi e questo per tantissime ragioni.

La salute delle mucche prima di tutto

La salute delle mucche da cui proviene è imprescindibile per garantirne purezza e qualità e dopo questo tour non avete idea di quanto mi piacerebbe se quei pascoli, quei masi, fossero sotto gli occhi di tutti ogni giorno.

Mi rendo conto che il mio racconto potrà aiutarvi solo in parte a ripercorrere questo viaggio ricco di bellezza, tradizione e passione.

Se solo poteste vedere tutto quello che abbiamo visto con i vostri occhi

E quanto mi piacerebbe potervi prendere per mano per portarvi con me e Luisa a respirare quell’aria pura, a visitare le malghe immerse nel verde, a vedere come sono organizzati i masi, a cogliere con i vostri occhi l’impegno quotidiano e il grande spirito di sacrificio che caratterizza le giornate dei contadini.

Vorrei che guardaste in prima persona i camion cisterna carichi di latte appena munto raggiungere in tempo record le latterie per poi essere sottoposti ad un’attenta e frequente pulizia come ci è capitato di vedere quando abbiamo visitato Brimi.

E sono certa che, se poteste venire con noi a seguire ogni singolo passaggio produttivo, scoprireste anche voi quanta cura venga dedicata anche alla produzione dei latticini e con quale frequenza vengano eseguite analisi di laboratorio sia sul latte che sui prodotti finiti.

Sono sicura che se vedeste tutto questo dal giorno successivo non riuscireste più a scegliere altro che i prodotti a Marchio Qualità Alto Adige andando a far la spesa.

E che allora, esattamente come sta capitando a Luisa e me, sono certa che iniziereste anche voi a sentire il sapore del buon latte appena munto, l’aroma del fieno e delle erbe spontanee di montagna, la purezza dell’aria e dell’acqua in ogni sorso, cucchiaiata o morso di latte, yogurt, burro, mozzarelle, ricotte e formaggi stagionati a marchio Qualità Alto Adige.

Alto Adige: Il territorio

L’Alto Adige è un luogo bellissimo ed incontaminato, dove le mucche vivono immerse nella natura e, quando il clima lo concede, all’aria aperta.

Queste mucche, che come abbiamo visto non sono mai più di 15 per stalla (proprio perché ogni contadino possa occuparsene personalmente nel miglior modo possibile), mangiano foraggio esclusivamente naturale.

In estate, come vedrete nei nostri scatti, pascolano libere sui prati d’alta quota, mentre in inverno, restando all’interno delle stalle perché non soffrano troppo il freddo, vengono nutrite con foraggio ricco di sostanze nutritive e privo di OGM.

Sappiamo ormai bene quanto la nostra salute dipenda da quello che introduciamo nel nostro organismo.

Ebbene sì: siamo quello che mangiamo.

E questo vale esattamente nello stesso modo anche per le mucche che, alimentandosi in modo così sano, non possono che produrre dell’ottimo latte di qualità.

Ma torniamo al nostro tour ora, perché sto divagando troppo.

Le mozzarelle dell’Alto Adige

Luisa ed io siamo due persone che prendono molto seriamente i progetti a cui ci dedichiamo.

Lo facciamo prima di tutto perché siamo due persone responsabili.

Ma soprattutto perché senza passione, senza dedizione, non riusciremmo a mettere in ciò che facciamo ogni nostra energia.

In questi mesi, parlando con più persone e in più di un’occasione della nostra collaborazione, abbiamo notato quanto fosse frequente lo stupore altrui nello scoprire (molti non lo sanno ancora) che l’Alto Adige, grazie all’azienda Brimi, è il terzo produttore di mozzarelle in Italia.

Sì, avete capito bene. Mozzarelle in Alto Adige.

Capisco che questa cosa possa stupire!

Siamo da sempre abituati ad identificare la mozzarella come uno dei prodotti di punta del Sud Italia.

E così è, ovviamente.

Ma se l’ingrediente fondamentale per fare una mozzarella (come tutti gli altri latticini) è, appunto, il latte, allora diciamo pure che in Alto Adige non manca nient’altro all’appello per farne di buonissime!

Se a questo si somma l’umiltà che ha portato Brimi, consapevole di poter contare sulla perfezione del latte altoatesino, a chiedere aiuto a chi di mozzarelle se ne intendeva eccome, beh… potete stare certi che le loro sono proprio all’altezza.

Ma facciamo un passo indietro perché questa storia merita di essere conosciuta e raccontata.

Centro Latte di Bressanone – Brimi: le origini

Come avrete visto nelle stories (le trovate in evidenza sia sul profilo Instagram di Luisa che sul mio) abbiamo potuto visitare

l’azienda Brimi, che si trova a Varna, vicino a Bressanone.

Negli anni ‘20 la piccola Latteria Sociale di Sciaves e la Centrale del latte di Bressanone lavoravano con passione il loro latte.

Nel 1969 le due realtà si fusero dando così vita al Centro Latte di Bressanone – Brimi.

Ma in verità fu solo nel 1978 che iniziò la produzione di Mozzarelle Brimi.

Come?

Chiamando rinforzi proprio dall’Italia del sud e facendo arrivare a Bressanone casari professionisti che potessero insegnare a tutti gli effetti un mestiere ai loro colleghi del nord.

Oggi Brimi – Centro Latte Bressanone conta più di 1.100 soci-contadini che curano i propri masi di montagna e che rispettano altissimi standard qualitativi.

In occasione della nostra visita abbiamo incontrato Thomas Reiter, responsabile marketing dell’azienda.

Forse qualcuno di voi ricorderà che nei mesi scorsi avevamo fatto insieme a Thomas un blind tasting durante il lockdown.

Se vi foste persi il video lo trovate a questo link.

Abbiamo degustato, questa volta non più in videocall, la selezione di mozzarelle Brimi.

Se d’ora in poi doveste sentirvi indecisi davanti al banco frigo del supermercato, sappiate che ogni diversa tipologia è contraddistinta da un packaging di colore diverso.

Qui un breve riepilogo:

Rosa: mozzarella light, caratterizzata da una consistenza leggermente più morbida e adatta a chi tiene alla linea e desidera un prodotto a basso contenuto di grassi;

Arancione: mozzarella senza lattosio, perfetta per gli intolleranti al lattosio, ma non per questo meno saporita e gustosa. Ha un gusto leggermemte più dolce rispetto alle altre.

Verde: mozzarella Bio riconoscibile per la sua consistenza e per un gusto molto delicato.

Blu: mozzarella classica dal gusto strutturato e tradizionale.

Blu scuro: mozzarella Latte Fieno, la mia preferita, preparata con un latte speciale garantito anche dal marchio Europeo STG.; questa mozzarella è più succosa ed è una fior di latte.

I colori delle confezioni sono i medesimi che vi permetteranno di riconoscere le diverse tipologie delle ricotte Brimi, caratterizzate da un’alta cremosità.

Se capitaste in zona e vi andasse di assaggiarle non perdetevi le visite guidate e degustazioni che l’azienda organizza per far conoscere a chiunque lo desideri i segreti della bontà dei propri latticini.

Latteria Tre Cime – Mondolatte

In occasione del nostro tour abbiamo visitato anche la Latteria Tre Cime – Mondolatte.

La Latteria Tre Cime – MondolatteDobbiaco lavora da ormai 138 anni il latte prodotto dai contadini dell’Alta Val Pusteria.

Ogni giorno, la prima mattina, si raccolgono da 150 associati oltre 35.000 litri di latte freschissimo che vengono poi lavorati nella latteria producendo formaggi, burro, ricotta, panna e latte fresco.

Anche presso la Latteria Tre Cime – Mondolatte è possibile prenotare visite guidate, perché all’interno della struttura è presente un piccolo museo che dà la possibilità di ripercorrere le tappe principali di un mestiere tramandato di generazione in generazione, quello della lavorazione del latte e formaggio.

Dalla galleria della latteria Tre Cime è possibile seguire l’intero processo produttivo dall’alto e vedere con i propri occhi i casari al lavoro.

Tutte le specialità che vengono prodotte in questa latteria possono essere degustate e acquistate nel negozio, insieme a tanti altri prodotti a Marchio Qualità Alto Adige e non.

E, mi raccomando, una volta degustati i loro prodotti e fatto un po’ di acquisti nello store, concedetevi una passeggiata a pochi Km sul bellissimo lago di Dobbiaco.

Non ve ne pentirete.

Le malghe, per godersi l’incanto altoatesino anche ad alta quota

Il nostro viaggio è stato davvero emozionante perché abbiamo imparato tanto, entrando in contatto con due delle latterie della Federazione.

Ma lo è stato anche perché abbiamo visitato due malghe meravigliose dove abbiamo trascorso degli attimi indimenticabili.

Dopo esserci stata, giuro, non me ne sarei più andata.

E così Luisa ed io abbiamo capito come mai le mucche, lassù, siano così felici e in salute.

Malga Geisler in Val di Funes

 Malga Geisler è situata in Alto Adige, in Val di Funes a 1.996 m sul livello del mare, nel cuore del Parco Naturale Puez-Odle.

La quiete che vi si respira, l’incantevole panorama sulle maestose cime delle Odle (che ritroverete anche sulle confezioni dei prodotti Brimi nel logo) e lo scenario incantevole della Val di Funes rendono sicuramente questo luogo uno dei posti più belli dell’Alto Adige.

La prima sera abbiamo fatto un delizioso aperitivo proprio qui, per poi proseguire con un’ottima cena ad alta quota.

Non vi nego che ho pensato a quanto romantica e suggestiva potesse essere quella malga in inverno, magari con la stufetta accesa e la neve che scende al di là delle finestre bordeggiate dalle tendine rosse e bianche.

Se doveste visitare questi luoghi non dimenticate di prenotare qui il vostro pranzo.

Potrete provare tanti piatti altoatesini genuini e fatti in casa ma anche specialità della cucina italiana e internazionale che vengono preparati con grande creatività strizzando l’occhio a tradizione ed innovazione.

Malga Fane in Val di Valles

Adagiata nell’omonima Val di Valles e protetta a nord dai Monti di Fundres, Valles è una meta vacanze molto amata in estate quanto in inverno in Alto Adige.

Valles è il punto di partenza di numerose escursioni che consentono di raggiungere mete imperdibili come la Malga Fane, il rifugio Bressanone, l’Alta Via di Fundres, il Lago Selvaggio e il Picco della Croce (3.132 m).

L’itinerario del latte (Milchsteig) include diverse tappe dedicate a questo prezioso alimento e ai prodotti che ne derivano e termina alla malga Fane.

Potete scegliere se salire a piedi oppure di usufruire del servizio navetta che vi permetterà senza troppa fatica di arrivare a Valles, a 1.739 m di altitudine.

Qui troverete ad accogliervi un paesaggio ed un villaggio alpino incantevoli e per un attimo sono certa che vi sembrerà di trovarvi all’interno di una di quelle boule de neige che riempiono le vetrine e troneggiano sui tavolini dei salotti durante il periodo natalizio.

Oggi Malga Fane è una delle attrazioni principali della zona e offre ben tre punti di ristoro dove potete concedervi una bella merenda o un pranzo delizioso come abbiamo fatto noi.

Il tutto, se avete figli, godendovi il momento perché a un passo da voi i vostri bambini si divertiranno giocando all’aria aperta o in una delle aree gioco presenti, perfettamente inserite in questo panorama senza dar alcun fastidio agli occhi.

Non sentirvi parte di una favola sarà impossibile quando vi ritroverete a camminare tra piccole baite, finestrelle in fiore, fienili, una piccola chiesa, rifugi e… mucche, tante mucche.

E allora guardate bene perché potrebbe capitarvi di vedere anche due matte che si arrampicano su per la montagna vestite di rosso e con le scarpe meno adatte al mondo.

Però sono sicura che le vedrete ridere di gusto.

D’altronde in mezzo a tanta bellezza come si fa a non sentirsi felici?

Dove cenare a Bressanone?

P.S. A proposito di Bressanone: non dimenticate di provare il ristorante brix 0.1.

Una location davvero suggestiva immersa nel più bel parco di Bressanone, direttamente sul laghetto.

Non lasciatevi fuorviare dalla definizione “bar e pub” perché resterete impressionati dalla bellezza del posto e dal menù ricercato.

Varcando le porte di questo ristorante vi sembrerà di trovarvi in qualche capitale europea cosmopolita e raffinata.

Il menù propone piatti della tradizione, ma anche riuscitissimi esperimenti creativi, da degustare insieme a ottimi vini locali.

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