E sono (giá) 33!

di Francesca

 

Ad ogni compleanno mi ritrovo un pó ingrugnita e desiderosa che arrivi presto il 13 luglio.

Non ho mai capito perche’ ma la teoria della sindrome di Peter Pan, secondo la quale non mi va di crescere e invecchiare non credo sia la risposta, gia’ che non amavo compiere gli anni anche da bambina.

In ogni caso ad ogni compleanno va cosí.

Certo, è una bellissima occasione per risentire diverse persone con cui purtroppo non mi sento da molto tempo.

I social poi accorciano le distanze e aiutano a recuperare rapporti.
E le relazioni umane, si sa, sono quanto di piú bello esista in questa vita!
O almeno, per me lo sono.

A tal proposito, tra l’altro, ci tengo a ringraziarvi per i tantissimi auguri che ho ricevuto e che continuo a ricevere dalla mezzanotte in punto di ieri notte!

Ogni vostro singolo messaggio mi ha regalato un sorriso e i sorrisi sono il piú bel regalo che si possa fare!
Quindi grazie, grazie davvero!

Questo compleanno, piu’ di altri, mi ha portata a fare una serie di considerazioni.

Prima di tutto che sono contenta di esserci e di avere ancora intorno fortissimi affetti.
Ho due cucciole meravigliose, un uomo d’oro, una madre che stra-adoro.
Ho un fratello stupendo e dei nipoti fichissimi.
Una famiglia d’origine e acquisita spettacolare.
Ho amici eccezionali.
Di cosa posso lamentarmi?!?

Sembrerá una banalitá ma non c’è giorno della mia vita che io non concluda con questo pensiero.

Non bisogna dare tutto per scontato.
Oggi ci sono, domani non e’ detto.

Gli anni alle mie spalle iniziano ad essere molti. Magari non tantissimi ma pur sempre tanti.

L’esperienza accumulata inizia ad avere il suo peso e volume e io a diventare grande.

Grande abbastanza da aver purtroppo raggiunto lo stesso numero di gioie e dolori, di perdite e arricchimenti nella vita (con tutto che spero in futuro ci sia un incremento esponenziale dei momenti felici rispetto a quelli meno felici).

E lo so che queste sono cose che potrebbero tranquillamente dire i nostri genitori (o nonni), ma se ci pensate e’ cosí.

Sicuramente é stato bellissimo guardare le mie due nane stamattina e pensare che loro siano e siano state la cosa meglio riuscita della mia esistenza.

Sento anche quest’anno che, per festeggiare, non saremo al completo.
Ritrovare nelle mie bambine, per esempio, gli occhi che ridono di mio padre é il piú grande regalo che potessi ricevere.
Dall’universo e da lui.

Questi anni mi hanno strappato via tante persone speciali e importanti, mi hanno fatto conoscere storie tristi e persone in difficoltá.

Insomma mi hanno portata a fare un bilancio della mia vita e dell’esistenza in generale che, come direbbe la mia adoratissima Vanoni, “non ho quadrato mai”.

Ieri, guardando un gruppetto di 18enni in spiaggia ho provato una profonda tenerezza..

….Tenerezza, capito? Tenerezza si prova per un bimbo piccolo, non per chi ha 10 (…shhh…arrotondiamo a 10 e non ne parliamo piu’!) anni meno di te.

Ieri ho proprio capito che quando provi addirittura tenerezza per un tuo quasi coetaneo (…) allora sei alla frutta e sei ormai ufficialmente entrata nel mondo adulto.

Pero’ pensavo che anche se il mio corpo e la mia pelle stanno vivendo mutazioni genetiche considerevoli, la mia testa (ed e’ questo quello che conta alla fine) mi piace molto ma molto di piú oggi di allora e non tornerei ai 18/20 anni per nessunissimo motivo.

E non lo dico per i capelli cotonati, per il trucco  alla Tatangelo, per l’apparecchio fisso, per quegli stramaledettissimi test della patente o per la maturita’ (per me il liceo é stato il mostro del nono livello di ogni video game che si rispetti).

Ovvio che farei carte false per tornare al cazzeggio universitario e alla spensieratezza di quegli anni.
Ma lo farei per qualche giorno.Giusto per qualche giorno. Come fosse una vacanza.

Allora avevo cose che forse oggi non ho piú, ma a cui ho rinunciato serenamente. Oggi no. Oggi non rinuncerei per nulla al mondo a quello che ho creato.

Oggi mi tengo ogni segno del tempo che passa e la consapevolezza di piacermi (finalmente).
Tanto la cellulite credo di averla dai 14 anni piú o meno e mai come ora ho cominciato ad andarci molto d’accordo.
I primi segni intorno agli occhi altro non sono che la testimonianza del fatto che sorrido e rido tanto e spesso.

Ma al di lá dell’invecchiamento fisico quanto si sta bene oggi senza complessi, senza perdere tempo ed energie dietro a persone e situazioni!?!

Quanto é piú dolce e sopportabile la vita se guardata e assaporata da un punto di vista diverso!?!
Attraverso il filtro dell’ironia e della consapevolezza che le cose che contano sono altre, per esempio!?!

Quanto é bello avere finalmente raggiunto un’ accettazione di me stessa che mi permette di dire e fare sempre quello che penso e voglio!?!

Che mi concede di abbandonarmi ad un pensiero o ad un sentimento senza inutili seghe mentali!?!

Insomma la maturitá ha i suoi pro e io inizio ad assaporarli tutti. Uno ad uno.

Grazie di nuovo ad ognuno di voi per gli auguri. Di cuore! 

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