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Vita da freelance: 4 consigli per ammortizzare le spese

Vita da freelance: 4 consigli per ammortizzare le spese

di Francesca

In un periodo come quello che stiamo vivendo, i freelance rientrano forse tra le categorie più a rischio, per via dell’assenza di uno stipendio fisso mensile e per la necessità di cercare spesso in prima persona i progetti ai quali lavorare.

Ecco quindi qualche consiglio utile per ammortizzare un po’ le spese in questi mesi difficili per tutti.

1) Vita da freelance – Cibo:

La spesa è una delle voci più importanti da gestire per non ritrovarsi al verde a fine mese.

Come fare? Prima di tutto bisogna evitare di spendere soldi in cose superflue, tagliando le uscite extra e cercando di mettere sempre da parte una certa somma per avere un minimo di sicurezza in caso di emergenze o imprevisti.

Ci sono poi risorse online che sono di grande aiuto: dalle app antispreco grazie alle quali poter comprare l’invenduto di negozi e locali ai siti di ricette per sfruttare gli avanzi, le soluzioni sono davvero tantissime.

 

2) Vita da freelance – Trasporti:

Per quanto riguarda i trasporti oggi è possibile usufruire di servizi innovativi a un prezzo abbordabile, perfetti per non far fronte a spese fisse come il bollo auto o l’assicurazione ad esempio. Grazie a soluzioni come car sharing, bike sharing e monopattini elettrici in condivisione presenti ormai in tutte le città, spostarsi in maniera sostenibile ed economica non è più un problema.

 

3) Vita da freelance – Internet e intrattenimento


Anche la bolletta di internet è una spesa che non va sottovalutata, soprattutto quando si lavora da casa: se si ritiene di spendere troppo per le proprie tasche è sempre meglio approfondire la questione e informarsi bene sui siti dei gestori. Una soluzione utile potrebbe essere per esempio optare per una delle offerte internet ricaricabili come quelle di Linkem che, essendo prepagate, non presentano vincoli di alcun tipo.

Riguardo agli abbonamenti ai servizi di intrattenimento come Netflix e simili, poi, è possibile considerare soluzioni come Together Price per esempio, per dividere le spese con amici, parenti o coinquilini, così da non dover pagare il prezzo pieno.

4) Vita da freelance – Abbigliamento

Per tagliare le spese per l’abbigliamento è possibile di tutto liberarsi dei vestiti e degli accessori che non si utilizzano più rivendendoli su siti o app pensate ad hoc: in questo modo si potrà recuperare una certa somma di denaro e magari scambiare vestiti con altri utenti dai gusti simili ai propri, una soluzione davvero perfetta in ottica di risparmio e anche di sostenibilità ambientale.

 

 

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