Vivere Per Raccontarla

#Travel

La Sicilia (e i siciliani) nel cuore!

 Nonostante il tempo non sia il massimo e le temperature siano già scese parecchio (di notte ho già ricominciato a dormire con il piumino) fino al 21 settembre è stata ufficialmente estate.

Ciò vuol dire che, nonostante il mio proverbiale ritardo nella stesura di ogni mio post (è che ci metto l’anima! – potrei giustificarmi così-), l’autunno è iniziato da pochissimo, quindi sono ancora-ancora in tempo per raccontarvi il mio viaggio siciliano, anche se forse i consigli che seguiranno vi torneranno più utili il prossimo anno.

Prima di iniziare con la breve carrellata (scritta a 4 mani con il mio amico Marco Musso del blog Mare di Sicilia e Dintorni) sui luoghi visti durante le nostre 3 settimane in Sicilia e sulle tante, bellissime, esperienze fatte (pubblicherò il post nei prossimi giorni), vorrei soffermarmi su un aspetto, che ha reso più di molti altri questo viaggio così bello: i siciliani!

Per mia esperienza personale, da ibrido quale sono (profondamente milanese per certi aspetti e profondamente “terrona”, passatemi il termine, per altri, se non altro per il fatto di essere nata e vissuta in America Latina), ho capito che è vero solo in parte che la gente del sud sia più aperta e calorosa rispetto a quella del nord.

Negli ultimi anni, infatti, mi è capitato di incontrare persone del sud profondamente restie all’apertura e alle relazioni interpersonali, allo stesso identico modo in cui ogni giorno, a Milano, mi capita di vedere sbocciare tante nuove amicizie.

L’indole delle persone è, giustamente, qualcosa soggetto a troppe variabili e catalogarle secondo sud e nord sarebbe impossibile.

Il Siciliano non è aperto punto. Non si da pronti via. Lui prima ti studia. Ti analizza.

Ma se gli piaci ti mette in mano il cuore.

Quello che ho riscontrato come caratteristica evidente in loro é il grande amore e l’incredibile gentilezza, a tratti persino formale, che si percepisce nei loro comportamenti.

Ovviamente parlo delle belle persone, di quelle “normali”, che ho avuto la fortuna di conoscere e incontrare nella vita, e di quelle che ho conosciuto durante questa bellissima vacanza.

Per il siciliano essere ospitali e far sentire a casa un ospite o un amico che viene in visita nella sua terra è più che un piacere. È un “dovere” vissuto con slancio, una gioia.

Come capita spesso al sud (d’altronde sanno quanto il cibo rappresenti uno dei loro cavalli di battaglia) amano prendersi cura di te a 360 gradi, anche e soprattutto rimpinzandoti fino a scoppiare. Tu, d’altronde, non ti tiri certo indietro, già che la cucina siciliana è in assoluto tra le migliori che offre il nostro paese.

Per un siciliano l’amico è Amico con l’a maiuscola. Bisogna farlo stare bene. Dedicargli tempo, rendersi utile, mostrargli le bellezze della propria terra, ridurre i problemi, qualora dovessero essercene.

Raramente nella mia vita avevo visto e conosciuto tante persone così di cuore.

Dico davvero.

Posso essere un po’ Amarcord? Mi era capitato di sentirmi così solo in Venezuela!

Ma d’altronde ripeto spesso quante similitudini esistano tra la Sicilia e la mia isola (Margarita).

E poi questa formalità, questa galanteria, questa evidente mascolinità negli uomini, che, attenzione, con il maschilismo non ha nulla a che vedere, per me è un valore aggiunto incredibile.

E vogliamo parlare delle donne? Alcune sono di una bellezza rara, sensuali, semplicemente “femmine” e Donne con la D maiuscola.

Hanno il sole negli occhi, donne e uomini allo stesso modo. 

Tutto questo per dirvi che sì. La Sicilia è meravigliosa, una terra magica che offre paesaggi diversi tra loro e sempre bellissimi, il mare è un incanto, nella sua alternanza di piccole calette, lunghe spiagge, sabbiose e rocciose.

Il cibo è irresistibile, a tal punto da tornare sempre con almeno 3 kg in più. Fai anche 4.

Ma….un bel viaggio lo fa anche la gente e io sono davvero convinta che questa terra debba il suo fascino anche alle persone giuste che ci credono e che fanno in modo di far funzionare nel miglior modo possibile le cose.

 

#vivereperraccontaremaredisicilia

Questo viaggio è stato pensato insieme al mio amico Marco, fondatore del blog Mare di Sicilia e Dintorni, che nei mesi precedenti alla partenza, molto gentilmente, si è occupato di individuare gran parte delle strutture che ci hanno ospitato durante la nostra permanenza.

Pur essendo di Palermo, è riuscito a dedicarci anche molto del suo tempo, in diversi momenti e più tappe del nostro viaggio.

Abbiamo già ringraziato molte volte sia lui che la sua bellissima Antonella, per il tempo che ci ha dedicato (l’hashtag dell’estate), per l’aiuto che ci ha offerto e per averci permesso di vivere come dei veri autoctoni la sua bellissima isola. Ma non è mai abbastanza 🙂

Le amicizie ritrovate

In Sicilia abbiamo rivisto con grande gioia anche altri due amici: Giacinto, fondatore dello straordinario brand Almafruits, azienda che propone prodotti alimentari siciliani bio, di cui vi avevo parlato nel post “Almafruits, una storia di famiglia”, e Paolo Romeo, bravissimo chef del ristorante Shalai, Siciliano Contemporaneo a Genova, nonché vincitore dell’edizione 2017 del Cous Cous Fest, tenutasi a San Vito lo Capo pochi giorni fa.

Una sera, nella bellissima cornice di Erice, abbiamo anche rivisto con grande piacere i nostri amici milanesi Chiara e Luca, con le loro 3 bellissime bambine.

Le nuove amicizie

La Sicilia è stata anche il luogo perfetto per vedere nascere alcune nuove amicizie, come ad esempio quella con Emanuela (uno dei 4 fondatori di Giardini d’Amore – Liquori), Antonella (fidanzata di Marco, nonché proprietaria della storica agenzia viaggi Silvestri di Taormina), Roberta (alla guida del bellissimo Bed&Breakfast Mondello Design), Alessandra (blogger di Il bello di essere mamma), Alessandra, Denyse e Simona (conosciute presso il particolarissimo Hotel alla Giudecca di Ortigia), Anna, Gianluca e Alice, incontrati una sera a Trapani, per citarne giusto qualcuno. È stata una grande emozione anche conoscere di persona Sara Aiello, blogger del bellissimo Miss and Make Up e il suo stupendo bambino, incontrati un giorno in spiaggia a San Vito Lo Capo.

Un “regalino” 100% siculo anche per la gatta Milan

Chi mi segue su Facebook avrà anche visto che a Milano siamo tornati in 5!

A San Vito, infatti, abbiamo trovato una micina tutta nera (era tutta nera, ora è diventata pepe e sale), che abbiamo chiamato Avola e che non abbiamo avuto il cuore di lasciare lì.

Avola si é fatta non so nemmeno più quanti km in auto con noi su e giù per la Sicilia, prima di atterrare a Milano.

Inutile che vi dica quanto Milan non l’abbia presa bene!

A tal proposito ci tengo ancora tanto a ringraziare chi mi ha aiutato in questo senso, perché sono state diverse le persone che, persino a distanza, hanno fatto di tutto per mettermi in contatto con veterinari che mi aiutassero a fare i documenti necessari per il viaggio aereo.

Fernando, un amico fino ad allora solo virtuale di Facebook, mi ha persino fatto la gentilezza di acquistare per me il biglietto aereo della piccola tramite Alitalia, mentre da Miami Federica, da Milano mia madre, da Londra Carlotta e dalla Francia Laura mi mandavano contatti di veterinari e informazioni utili.

Grazie alla mia amica blogger Monica Bergomi (La Luna sul Cucchiaio) ho conosciuto Emanuela e, grazie a questo incontro fortunato, siamo riusciti a chiudere il cerchio dei documenti e a portare la micina con noi!

Conoscere Emanuela è stato doppiamente bello: se da un lato, infatti, ci ha permesso di risolvere con Avola, dall’altro ci ha fatto conoscere l’azienda agricola rilevata insieme ad altri 3 soci e amici, oltre che di assaggiare (alle 11:00 del mattino, a stomaco vuoto e con appena 42 gradi all’ombra. Alla fine ero molto sobria) tutti i loro incredibili liquori!

D’altronde Monica si era tanto raccomandata: “sono straordinari! Devi provarli”, mi aveva detto!

I liquori e le creme di liquore prodotti da Giardini d’Amore sono effettivamente uno spettacolo e meritavano un post a parte, che abbiamo pubblicato proprio qualche giorno fa (leggi il post su Giardini d’Amore Liquori).

Per il resto, cosa ve lo dico a fare considerato l’ambito di azione dello stesso Marco, è stato un viaggio organizzato anche all’insegna dell’eno-gastronomia, con oltre 2000 Km percorsi in auto e tante tappe intermedie volute, più che altro per degustare qualche specialità culinaria!

E poi mi chiedevo perché i jeans non si chiudevano più già dopo una settimana!

Girare la Sicilia in macchina con i bambini

Per finire, considerato che in molti mi avete scritto chiedendomi se quello che abbiamo fatto fosse un viaggio adatto ai bambini, rispondo:

Assolutamente sì. Però ricordatevi che ogni persona (e ogni bambino) è un universo a sé e che ciò che per me è bello e rilassante non può esserlo necessariamente per tutti.

Io, per esempio, riesco a starmene ferma nello stesso posto solo qualche giorno, magari in pieno inverno, quando una meta calda rappresenta un break dal freddo e dallo stress e la vacanza viene concepita proprio come momento di massimo relax.

In estate invece, anche per il fatto di avere più giorni a disposizione, ho voglia di girare. A muovermi è una curiosità insaziabile, che si appaga solo quando vivo, vedo, assaggio, scopro, imparo e, nemmeno a dirlo, fotografo!

Giulia e Vittoria non soffrono questa tipologia di viaggio e, a dirvela tutta, ne sono molto felice perché farei davvero fatica, altrimenti.

Sono sempre state abituate, sin da piccolissime, a viaggiare molto, a non avere troppe regole (riposini, pranzi e cene ad orari prestabiliti, particolari esigenze a tavola), a salire e scendere su aerei, treni e barche come fossero auto.

Questa elasticità, che per molte mamme sarebbe improponibile, è sempre stata per noi una grande fortuna e ci ha permesso di portarle ovunque senza fatica.

In Sicilia però ci siamo arrivati in aereo, perché , per nostra pigrizia, non amiamo le traversate in auto e i traghetti, quindi abbiamo preferito noleggiare un’auto una volta a Palermo.

Spero di avervi detto tutto, nei prossimi giorno tornerò online con la descrizione del viaggio, tappa per tappa.

Grazie, intanto, per avermi letta fino a qui!

 

L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna.
È in Sicilia che si trova la chiave di tutto.
La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita.
(Goethe)

 

Francesca Guatteri

L'autore

Francesca Guatteri