Carissimi nonni

di Francesca

bebe-spavaju-slike-za-desktop-i-pozadinuCarissimi nonni,

se quando i neonati eravamo noi, voi ci immergevate dalla testa ai piedi nella pasta Fissan per poi impanarci come spinacine nel borotalco, vi prego, rinunciate a questa barbara usanza. Oggi l’impanatura non è più consigliata.  Oggi le creme le limitiamo o comunque, un pò come per tutto, si fa come desiderano mamma e papà e non come piace fare a voi. Se poi IO mamma dico che vorrei non ritrovare mia figlia unta come un fish and crock, vi prego di attenervi alle mie disposizioni.

Se poi faccio sparire magicamente dal fasciatoio ogni sorta di cremina all’ossido di zinco per mettervi alla prova, non fatevi cogliere in flagrante. Non fatevi beccare aver messo la crema per lenire il dolore da dentini o il mio contorno occhi anti rughe nel pannolino pur di ungere qui e là le mie bambine.

Se ai tempi ci prendevate in giro riempiendo di dolcificanti le nostre orribili pappe grazie di cuore. Sappiate che i kg di troppo e le carie contro cui lotta gran parte della mia generazione sono un vostro gentile omaggio. Noi neo-genitori abbiamo ricevuto input diversi e teniamo a mente l’intelligenza del neonato. Se poi non mangiano amen, quando moriranno di fame apriranno la bocca. Tanto non sono deperite.

Se quando ci avete svezzati voi il cucchiaino non ci andava a genio e (comunque come darci torto. Facevate i fighi con quello d’argento ricurvo che sarà stato anche comodo per voi ma non tanto per noi)  voi ci fregavate versandoci il brodo nel biberon e allargando il buco. Ecco. IO NON CEDO. Se le ragazzine hanno voglia di capire che dal latte alla pizza di Spontini e al sushi il passo è breve apriranno la bocca ma non ho intenzione di rincoglionirle prima del tempo. Pensateci: non ci avete mai del tutto svezzati e la nostra e quella dei nostri fratelli ne è un’importante testimonianza (negativa).

Se adoravate cambiarci il pannolino 18 volte al giorno e soprattutto prima, dopo e durante la pappa trattenetevi con i nipoti e compratevi un Ciccio Bello da accudire. Alla terza volta che la nipotina vi sbocchera’ addosso stile Riposseduta capirete (forse!) che 10/15 minuti di pannolino sporco non scartavetreranno i loro culetti.

Ho capito che ci shakeravate come dei daiquiri alla banana per farci dormire ma smettetela di farlo con i nostri figli. Non so più come dirvelo, sono esseri intelligenti. Se vogliono dormono se no si fanno due chiacchiere con il pupazzetto macrocefalo di Shrek e poi si abbioccheranno e a posto cosi. Fatevene una ragione. I bimbi si auto-gestiscono. Non potete ripetere a pappagallo che il bambino deve dormire se si sfiora un occhio o piange.

Se adorate l’idea che con 28 gradi abbiano bisogno del pile e della coperta di lana compratevi un cane (tu mamma no, non prendermi in parola, ne hai già troppi. Tu vai di ciccio bello, che tra le altre cose mangia meno)e sfogatevi con i cappottini sul chiwawa ad agosto.

Altra cosa importantissima: se le bambine piangono non e’ che prendendole voi in braccio smetteranno. Non è che trasudate Tavor  (anche se ultimamente mi sono un pò ricreduta su mio suocero e sulle sue proprietà calmanti). Se si agitano e inarcano la schiena NON stanno mettendo a punto un linguaggio criptato e non vi stanno dicendo, come continuate a ripeterci: “ti prego nonnina/o prendimi in braccio!”. 

Se vi fa piacere cambiarle o dar loro la pappa perchè la vostra generazione non ha avuto un Tamagotchi allora prego, è una gioia per me delegare. MA (sì perchè c’è un MA), N.O.N. diteci: “spostati che devi uscire!”, “levati che devi vestirti!”, “faccio io che sei stanca!”, optando invece per un tenero e affettuoso: “Francesca, mi piacerebbe occuparmene io, posso!?”. Provate per crederci. Avrete i nostri figli a tempo indeterminato.

Discorso a parte per i nonni di gemelli: se non le riconoscete state sereni, nemmeno noi le riconosciamo. Sereni! Io ancora adesso guardo le orecchie a Vittoria per capire. Vi do due dritte: Vittoria ha le orecchiette da Coppa Campioni e pesa almeno 800 gr meno della sorella. In ogni caso se è messa storta l’orecchio passa un pò in secondo piano ed è un attimo sbagliarsi. Se può farvi stare più tranquilli io a volte le chiamo Giorgia e Veronica. Senza nessuna ragione.  Non siete meno nonni se le confondete. #sapevatelo.

Se siete stanchi e provati ditelo. Avete già dato e i bambini sono stancanti. Non penseremo che siete degli incapaci perchè siete comprensibilmente stanchi dopo un pomeriggio con i nostri figli.

Ultimissima cosa: non continuate a dire in tono vittimistico: “Chissà se ci riconoscono!” o “come sono cresciute!”. Se oggi è venerdì e le avete viste al massimo martedì è una cosa giusta e normale. Argo ha riconosciuto Ulisse a distanza di un sacco di anni. Figuratevi le vostre nipotine.

Insomma nonni noi vi adoriamo ma siamo NOI i genitori questa volta. Ascoltateci, rilassatevi e prendetevela in scioltezza.

Un caro e affettuoso bacio. Vi vogliamo bene.

Francesca, Giulia e Vittoria

 

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