Vivere Per Raccontarla

#Daily Diary

Un ricordo di 30 anni fa

A volte vorrei tanto tornare indietro nel tempo, a quando credevamo in qualcosa anche noi.

A quella notte di tanti, tantissimi anni fa a Porlamar.

Potevo avere 7/8 anni e mi trovavo in camera di mio fratello, nel suo letto, nella nostra casa di Los Robles, a Isla Margarita.

Era la notte della vigilia e non riuscivo a prendere sonno, impaziente che fosse mattina per correre a scartare i regali. Dalla sala arrivavano i piccoli scintillii delle lucine ad intermittenza dell’albero e noi, come spesso accadeva, avevamo come musica di sottofondo una canzone di Dalla o De Gregori.

Mio fratello, più grande di me, in Babbo Natale aveva smesso di credere da un pezzo. Sentimmo un gran fracasso provenire dalla sala e lui mi disse di stare tranquilla, quello che avevamo sentito era sicuramente il rumore della slitta di Babbo Natale sul tetto della nostra villetta tropicale e i vari rumorini che continuavamo a sentire quelli degli zoccoli delle renne.

Rimasi buona buona nel letto, con il cuore che batteva a mille.

Il giorno dopo, al mio risveglio, ad aspettarmi c’era una enorme casa per le Barbie in cui mi potevo sdraiare per intero. Alle finestre c’erano delle tende e dei balconi fioriti dipinti a mano, dentro la casa letti e divani in formato mini e c’erano persino un frigorifero attrezzato ed un impianto elettrico minuscolo ma ben funzionante, con tanto di interruttori.

Chissà se a 7 anni mi era già chiaro che stessi crescendo in una bolla di amore immensa.

Ringraziai con tutto il cuore Babbo Natale ma oggi, 30 anni dopo, i miei genitori.

Passarono intere settimane a martellarsi le dita, a costruire una casa in legno dipinto che allora occupava l’intera veranda.

Mia madre aveva fatto fare dal tappezziere divani, letti, trapunte, tende e copriletti e aveva dipinto con pennello e tempere i fiori.

Dove arriva l’amore di un genitore!

Per questo impazzisco per queste sedie, di cui vi parlerò tra pochi giorni in un post dedicato.

Si chiamano “Emma” dal nome della bambina della loro designer e fanno parte del coloratissimo alfabeto di Ewoolood!

Francesca Guatteri

L'autore

Francesca Guatteri