Vivere Per Raccontarla

#Dieta

Giorni 19 e 20 – F3 – Il we è sempre in discesa!


Week end, finalmente!

Da qualche anno vado a fasi: ci sono stati mesi in cui ho ardentemente desiderato l’arrivo del lunedì, altri in cui mi sono concentrata maggiormente sul venerdì, come adesso, per esempio! Il venerdì vuol dire tempo da trascorrere in famiglia, da dedicare a Giulia e Vittoria, momenti, scarsi, per me per finire quello che non sono riuscita a terminare durante la settimana e, da 20 giorni, un ritorno alla normalità, grazie alla fase 3 della dieta, dopo i due giorni trascorsi a girare per Milano con delle uova sode al seguito. Forse dovrei adottare un cane (ci sto seriamente pensando, aspetto solo qualche mese perché non finisca, come Milan, in lavatrice per colpa delle bimbe).

In verità, dieta a parte, i fine settimana sono davvero impegnativi. Tralasciando la gioia, che indubbiamente c’è ed è tanta, di poter stare più tempo con le mie piccole, la loro gestione diventa totale e riesco a fatica a trovare 10 minuti tutti per me. Li incastro qui e là, dilazionandoli nelle 24 ore, solo quando ho davvero qualche urgenza.

Questo fine settimana però, mi sono sentita un po’ nervosa, con la luna storta, poco energica, nonostante l’andazzo positivo delle ultime settimane. Sono rimasta indietro con un sacco di post e mi ritrovo a scrivere di notte. Sono stanca e non mi bastano le ore del giorno (e della notte) per stare dietro alle 1000 cose che per carattere tendo a mettere in piedi in continuazione. In più ho avuto la brillante idea di riorganizzare dalla A alla Z i miei spazi vitali e così, grazie ai nuovi armadi incastrati qui e là per la casa, mi sto facendo un mazzo allucinante e mi sembra di essere nel pieno di un trasloco. Avrei sempre potuto svoltare con un nuovo taglio di capelli senza complicarmi l’esistenza, dico io!

Ma non sarei io… quindi amen, viviamolo questo momento di trasformazione!

Ma torniamo alla dieta perché non penso vi interessi un aggiornamento sulla mia situazione ormonale/umorale 😀

Sono soddisfatta e felice, al di là dei kg persi fino ad adesso non mi era mai successo di notare un cambiamento così evidente a livello di forme. Stanno riemergendo muscoli che si erano dati alla macchia, sto rimettendo vestiti che ero certa avrebbero indossato soltanto le mie figlie, un giorno! Ma soprattutto sto bene e ritrovo quella serenità nel vestirmi la mattina che mi mancava da tanto tempo. La strada è lunga, certo. Sono soltanto a metà strada, nonostante il 27 di settembre sia ormai dietro l’angolo. E come vi ho anticipato qualche giorno fa, non ho alcuna intenzione di fermarmi solo perché le 4 settimane saranno trascorse.

Ne parlavo proprio qualche giorno fa con Giulia, una delle altre due MammeGemelle, che sta seguendo la dieta con me, dallo scorso 31 agosto. Nessuna delle due vuole tornare alle abitudini sbagliate di prima. Ci sentiamo così bene che abbiamo quasi il terrore di ripiombare nella routine alimentare sbagliata di prima. Così ci troviamo a ridere e scherzare stilando elenchi di quello che faremo e quello che non faremo più terminati i 28 giorni! Mi fa ridere questa cosa, siamo davvero determinate!

Di sicuro ho imparato quanto sia bello mangiare a casa. Mi mancava. Facevo una vita assurda, buttavo un sacco di spesa che deperiva nel frigo perché ci ritrovavamo sempre fuori casa per pranzo e cena. Mangiavamo male e in modo sempre concitato, senza dare alcun significato al cibo. Mi ritrovavo più kg addosso persino rispetto a dopo il parto, a furia di finire ciò che restava nei piatti delle piccole a fine cena, a forza di mangiare solo take-away, di saltare pasti oppure di mangiare sempre e solo al ristorante. Insomma no buono. Non mi piaceva vivere così. Io alla fine sono una abitudinaria, ho il caos dentro di me e sono un’irrequieta cronica, ho un vitale bisogno di trovare pace, equilibrio, abitudini e regole almeno fuori di me.

Un regime alimentare corretto, devo ammetterlo, è stato un ottimo inizio, mi ha fatto bene per un milione di motivi, a prescindere dalla dieta. A parte un fine settimana romano di inizio ottobre che mi sembrerebbe di buttare via senza una buona amatriciana (spostando il guanciale, che ci devo fare se non fa per me) da Roscioli, ho voglia di prolungare questa dieta di almeno un paio di settimane, o forse anche di più. Volevo perdere 8 kg e 8 kg saranno. Non importa quanto tempo occorrerà, tanto sto bene, non mi sento disperata e non ho così tanta fretta di tornare a mangiare come prima.

Di certo, oltre all’amatriciana, nella mia top 5 di cose da mangiare presto ci sono, in ordine di priorità: un gelato, una pizza, uno yogurt (sono una sfigata, lo so, ma mi manca moltissimo!) e un bicchiere di vino. In verità avrei anche voglia di pizzoccheri, soprattutto ora che mi sto facendo una cultura sulle proprietà “riscaldanti” del grano saraceno (shhh…. non è il caso di ricordare che non ci sia solo grano saraceno nei pizzoccheri… cosa sarà mai “qualche” filo di formaggio e “qualche” grammo di burro!?!?).

E ora…. arriviamo alla dieta di ieri, venerdì 18 settembre, e di oggi!

Ieri mattina, come ogni colazione di fase 3, la mia colazione prevedeva cereali + frutta + verdure + proteine e/o grassi.

Quindi (avevo finito i cetrioli, una vera tragedia!): 1/4 di tazza di fiocchi di avena + 1 pompelmo rosa + carote (dio mio che cosa inquietante mangiarle alle 7:45 del mattino) + 1 tazza di latte di mandorla con dentro 1 cucchiaino di cannella in polvere.

Come spuntino ho mangiato (in smart), girando per la città di appuntamento in appuntamento, 1 bustina di anacardi non tostati e non salati. Per pranzo avevo una riunione e così ho mangiato fuori con Giulia e Costanza e un amico comune. Per fortuna siamo capitate bene, in un ristorantino, il Va là, che ha un menù che sembrerebbe essere stato scritto dalla cugina italiana di Haylie Pomroy. In menù c’erano hummus, salmone al forno, quinoa, riso integrale, verdure a go go. Così abbiamo pranzato tutti e 4 con un pinzimonio di verdure accompagnato da hummus e un riso integrale profumato alle verdure (ho scansato le patate).

Come spuntino sono riuscita a passare da casa prima di recuperare Giulia a scuola (Vittoria ancora ko) e ho bevuto una tazza di latte di mandorle con cannella. Per cena sono uscita nuovamente (lo so che ho appena scritto di volerlo fare meno frequentemente ma per me una o due volte alla settimana sono già un miracolo), ma per fortuna siamo andati in un’osteria di pesce e ho così potuto ordinare una catalana di gamberi scondita (ho preferito condirla io nel piatto) e un pesce al sale accompagnato da verdure grigliate.

Oggi la colazione è stata identica a quella di ieri (di nuovo carote, ma per fortuna oggi ho fatto la spesa e domani avrò nuovamente il mio ormai adorato frullato di cetriolo), come spuntino delle noci e per pranzo ho preparato del salmone in padella, scottato appena con un po’ di brodo vegetale e un trito di cipolla. Come contorno degli spinaci bolliti spolverati di cannella in polvere e, infine, una pesca. Sapete ormai tutti quanto io ami preparare la guacamole e quanto la preferisca all’olio, quindi ho condito il pesce con quella.

Come spuntino pomeridiano ho bevuto una tazza di latte di mandorle, mentre per cena ho preparato delle fajitas di pollo (peperoni, cipolla), accompagnate dalla guacamole rimasta dal pranzo e una mezza tazza (da cotto) di riso venere.

Per oggi è tutto! Ah, ho dimenticato di dirvi che nel pomeriggio siamo passati a fare gli auguri alla bimba di una coppia di amici che ha compiuto tre anni. La festa è stata meravigliosa e ovunque c’era cibo. Cupcakes coloratissimi, torta stupenda, a detta degli altri invitati anche molto buona, pizzette, focaccine, cioccolata e dolcetti. Una tortura insomma. Ma vi assicuro che a mancarmi non è stato tanto il cibo, quanto la possibilità di fare un brindisi con qualcosa di fresco e alcolico!

Per oggi è tutto, buonanotte e a domani!

 

 

P.S. Se questa dieta ti incuriosisce, vai a leggere come è iniziato tutto, cliccando qui !

Se vuoi capirci qualcosa in più non perderti le regole base della dieta del Supermetabolismo e segui ogni giorno i miei progressi, iniziando dal giorno 1, cliccando QUI.

 

 

 

Francesca Guatteri

L'autore

Francesca Guatteri

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