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Cœur Noire, della maison Berry, sarà solo uno dei tantissimi profumi presenti al “Milano Esxence – The Scent of Excellence”

Esxence – The Scent of Excellence:

il più importante appuntamento internazionale della Profumeria Artistica compie 10 anni

A partire da domani, giovedì 5 aprile, fino a domenica 8 inclusa, al The Mall di Porta Nuova, Esxence – The Scent of Excellence si appresta a festeggiare il traguardo dei suoi primi 10 anni di successi, proclamando così Milano capitale della Profumeria Artistica mondiale.

Exsence è una kermesse che celebra l’arte e l’eccellenza della profumeria d’autore.

Un palcoscenico internazionale su cui i marchi francesi, coadiuvati da Business France, si riconfermano componente d’eccellenza del Salone e presenza dal valore inestimabile.

Non posso che sentirmi coinvolta dall’argomento già che, tra le mille attività intraprese dalla mia famiglia, tanto tempo fa ma per un periodo piuttosto lungo, c’è stato anche un negozio di profumi.

Chiamare quel luogo soltanto “profumeria” sarebbe riduttivo.

Tralasciando gli arredi in legno di ciliegio, l’atmosfera calda e accogliente e il grande divano in velluto blu, che lo fecero diventare presto un piccolo salotto milanese di zona, da Yrama, così si chiamava, si potevano trovare i profumi di alcune delle più importanti maison di profumi.

Ai tempi case come Creed, Penhaligon’s, L`Artisan Parfumeur, Sud Pacifique, per citarne solo qualcuna, non erano ancora molto conosciute in Italia.

I miei genitori furono tra i primi a diffondere la cultura del profumo a Milano e a trasmetterla a una clientela ai tempi ancora troppo legata ai grandi stilisti.

Ricordo di averli sentiti spesso ripetere ai loro clienti: “uno stilista disegna abiti, un artigiano della pelle borse e scarpe e così via. Ma i profumi no, quelli richiedono un’attenzione diversa, una ricerca sapiente ed un Naso esperto”.

Da ragazzina trascorrevo molte ore avvolta da profumi meravigliosi (quelli che non nauseano mai e che non fanno venire il mal di testa, quelli di cui basta una goccia, quelli buoni e di qualità, per capirci).

Sapevo già quanto un profumo piuttosto che un altro potesse donare charme e carattere a una persona.

Mi sentivo a mio agio tra boule di vetro piene di chicchi di caffè, per riposare il naso tra una mouillette e l’altra, signore che venivano a ricaricarsi facendosi un bel regalo e uomini in loden alla ricerca di un buon profumo dal tratto deciso.

Ed ascoltavo affascinata mio padre mentre, spruzzo dopo spruzzo, riusciva a portare altrove le persone, raggiungendo le più disparate parti di mondo e descrivendole così bene che per un attimo sembrava di aver viaggiato davvero, trasportati da un odore, da un ricordo.

Così, in una manciata di minuti, con i suoi racconti, passavi da una scogliera bretone di un ventoso giorno d’estate ad un prato scozzese appena tagliato. Dalla navata di una chiesa romanica intrisa di incenso e cera colata, ad una passeggiata in costiera tra i limoni e l’inconfondibile odore del latte, della buccia e delle foglie dei fichi. Da una piccola isola polinesiana che sapeva di alghe, iodio e conchiglie, all’odore di cuoio delle piccole botteghe dei maestri guantai profumieri di Grasse.

Ai tempi le persone sembravano più inclini a usare un profumo già sentito che ad indossare sulla propria pelle qualcosa di unico e personale. Oggi le cose sono cambiate e sempre più persone hanno il desiderio di non sentire più il loro stesso profumo far capolino da sciarpe e baveri dei loro vicini in ascensore.

La produzione delle “maison de parfum” di nicchia è un settore in forte crescita, che soltanto in Italia nel 2016 ha rappresentato un mercato da 200 milioni di euro, equivalente al 2% dell’intero universo beauty.

La presenza della Francia a Esxence sarà come sempre la più nutrita di tutte; in particolare, Business France accompagnerà 27 artisti del settore contribuendo notevolmente al grande successo di una manifestazione artistica molto ambita, dedicata ai capolavori olfattivi.

Grazie a sempre nuove e interessanti realtà produttive, le fragranze francesi sono frutto di una tradizione plurisecolare nata nella cittadina di Grasse, in Costa Azzurra, tra il Seicento e il Settecento, e di un’eccellenza manifatturiera di altissima qualità che ne fa i rinomati protagonisti dell’evento.

cœeur Noire, Maison Berry, Business France, profumi francesi Intanto, grazie a BusinessFrance, ho avuto il piacere di ricevere e provare Cœur Noire, della maison Berry, strettamente legata alla Normandia, sua terra di origine, oltre che luogo ricco di storia e di personaggi emblematici.

Le fragranze di Maison Berry oggi sono 13, suddivise nelle tre collezioni:

  • “Acqua di Normandia”
  • “Tribolazioni”
  • “Ritratti di Donna”

Cœur Noire mi ha conquistata all’istante con le sue note ambrate dolci, una sensualità di fondo e un ritorno all’ancestrale.

Il profumo del frutto proibito, del desiderio da soddisfare, della voglia sfrenata di sentirsi vivi, di distruggersi di passione, finché il respiro si fa più calmo, lo sfinimento rasserena e il cuore nero si spegne.

In questo profumo sembrano esserci mille emozioni diverse, rinchiuse come in un vaso di Pandora olfattivo, in cui a tratti prevalgono il muschio e l’ambra e un attimo dopo il patchouli e il sandalo.

Ma ad avermi conquistata della Maison Berry, devo ammetterlo, non è stato solo Cœur Noire ma i valori stessi del brand:

Quella stessa condivisione di terre lontane che mi sembrava di riuscire a visitare grazie ai racconti di mio padre; il ritorno ad essenze rare; la valorizzazione della Normandia, in Francia e nel mondo e la celebrazione di Giovanna d’Arco, divenuta una musa ispiratrice per le fragranze stesse.

I profumi della maison Berry saranno tra i tantissimi presenti da Exsence a partire da domani.

Gli artigiani profumieri francesi sapranno certamente come rappresentare al meglio la cultura olfattiva d’oltralpe e inebriare “nasi” e sensi dei fortunati partecipanti all’appuntamento più profumato ed esclusivo dell’anno!

Francesca Guatteri

L'autore

Francesca Guatteri