Infoltimento ciglia: la mia esperienza da PLUMES

di Francesca
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Qualche settimana fa ho deciso che mi sarei regalata delle ciglia come le ho sempre sognate.

Piene, voluminose, che sembrassero quasi disegnate, ma di certo non pacchiane o esagerate.

Insomma, le desideravo belle davvero.

Dopo vari ragionamenti e mille considerazioni evolutesi in infinite peripezie mentali come al mio solito, sono approdata a PLUMES.

PLUMES, dove lo sguardo si scopre, si racconta, si insegna e si disegna.

Questa è la prima frase che mi è saltata all’occhio appena ho aperto la home del sito.

Suonava come una promessa che, posso dirvi, alla fine è stata mantenuta in tutto e per tutto.

PLUMES è un luogo, ovviamente, ma è anche la storia di due sorelle, Giorgia e Claudia, che racchiude un intero universo fatto di bellezza, professionalità, ma soprattutto di sguardi.

PLUMES, oltre a essere una filosofia tangibile in atelier presenti a Milano, Roma e Porto Cervo, è un progetto che oserei definire fondato sulla fenomenologia dello sguardo.

Questo luogo nasce dall’incanto che Claudia, laureata in economia e con la pulsione costante verso la conoscenza attraverso i viaggi, trova nella particolare cura che in oriente viene dedicata allo sguardo.

Affascinantissimo punto d’incontro tra anime, è forse il particolare più fisico dell’autenticità pura della bellezza, e proprio per questo motivo merita che ci si dedichi con attenzione.

La passione di Giorgia per la moda, invece, l’ha sempre portata a ricercare una perfezione estetica che unisse creatività e intuizione nel momento stesso in cui veniva espressa.

Anni di studi, di formazioni internazionali con diverse esperienze all’estero, di lavoro entusiasta e senza sosta hanno dato a Claudia e a Giorgia la giusta grinta per creare PLUMES, luogo in cui lo charme di ciascuno viene finalmente svelato. Charme che le due sorelle intendono come ciò a cui il carattere dona forma e stile, nella sua unicità.

Ciglia e sopracciglia, tramite le proprie naturali geometrie, forme e volumi, riescono a trasformare, valorizzandolo, il viso di una persona.

E’ un processo che libera la bellezza naturale di ognuno, e il tempo che prima avevamo dedicato disperatamente alla schiavitù del make-up – il più delle volte sbagliato o improvvisato – diventa con sollievo solo un lontano ricordo.

Una delle cose che mi ha fatto innamorare a pelle di PLUMES, ancora prima di esserci stata, è la dichiarazione di impegnoche si trova sul sito. Ve ne riposto un estratto che secondo me è particolarmente significativo:

“Ci piacciono gli occhi che sorridono, quelli che piangono, quelli che brillano.

Ci piacciono gli sguardi, tutti gli sguardi.

Perché ognuno di essi racconta di una galassia lontana.

Crediamo nella bellezza intesa come luce, energia vitale.

Crediamo che ogni essere umano sia naturalmente bello già da sé.

La nostra missione è far risplendere la sua luce, unica e speciale.”

Io, dopo il mio trattamento volumizzante per le ciglia, mi sono subita vista diversa e guardarmi allo specchio non è mai stato così piacevole.

Non so dirvi cosa scatta quando nella nostra immagine riflessa appare un particolare che, in qualche modo, porta l’attenzione allo sguardo e, per la prima volta, ci si guarda davvero negli occhi. I nostri stessi occhi.

E’ una nuova, sorprendente scoperta, e di questo posso solo ringraziare PLUMES e il suo staff.

I servizi offerti sono molti, e quasi tutti tutti rivolti alla valorizzazione dello sguardo.

Lash/brow, restyling sopracciglia, trattamenti viso con particolare attenzione al sorriso, restyling ciglia, Spa Massage (ebbene sì, anche drenante occhi e defaticante occhi), Make-Up e Make-Up permanente, lezioni ed eventi su richiesta.

PLUMES, dovete sapere, sostiene Pink is good, ovvero il progetto di Fondazione Umberto Veronesi dedicato alla ricerca scientifica contro i tumori femminili.

Ciò significa che per ogni trattamento o prodotto acquistato negli atelier PLUMES, in tutta Italia, una parte sarà devoluta alla Fondazione, per contribuire alla ricerca scientifica.

Dopo essere stata affascinata e conquistata da PLUMES ho capito quanta forza può avere, anche nel quotidiano, uno sguardo che sappia parlare con forza, e liberamente, di noi.

Vi lascio, quindi, con una frase di uno dei miei autori preferiti, intensa e perfettamente in tema con questo post:

La ragazzina alzò gli occhi per vedere chi stava passando davanti alla finestra, e quello sguardo casuale fu l’origine di un cataclisma d’amore che mezzo secolo dopo non era ancora terminato.

Gabriel Garcia Marquez, L’amore ai tempi del colera

 

 

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