Come nasce e che cos’è il Pilates?

di Francesca
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Eccomi qui! Come sta andando con la mia nuova Sfida-Pilates ve l’ho raccontato anche oggi in QUESTO POST:

Lesson Number 4!  

Si concludono oggi le prime due settimane di allenamento, ne dovranno seguire tante, tante ancora, e sono proprio curiosa di scoprire come andrà da qui a Giugno. Non mi resta che viverla…per raccontarla!

Intanto, però, ne approfitto per raccontarvi qualcosina anche sul Pilates in generale e per fornirvi qualche risposta in più su questa favolosa disciplina!

Prima di tutto date un’occhiata a questo simpatico video animato, che troverete anche sul sito di 360° Studio Milano, il centro milanese da cui vengo seguita e con cui ho avviato questo bel progetto.

Scoprirete molto altro su Joseph Pilates, il suo inventore!

Chi era Joseph Pilates

Joseph nacque in Germania, nel 1880.

Fu un bambino gracile e malaticcio, che soffriva diverse patologie: asma, rachitismo e febbre reumatica.

Il suo nome originario era, di origine greca, “Pilatu”, poi cambiato in Pilates.

Suo padre, contrariamente a lui, collezionava trofei come ginnasta, mentre la madre era una naturopata.

Un giorno il medico di famiglia gli regalò un libro di anatomia che Pilates lesse con grande interesse.

Studiò le forme di esercizi sviluppatesi dall’Oriente all’Occidente, includendo lo yoga.

Dall’età di 14 anni, stanco di essere così gracidino, iniziò a lavorare così tanto sul suo corpo, da riuscire persino a fare un giorno da modello per una tabella anatomica.

Durante il periodo in Germania, ottenne successi come boxer e ginnasta, sciatore e subacqueo.

Nel 1912 andò in Inghilterra per ulteriori allenamenti di boxe.

Trovò impiego lì come performer al circo. Dopo il 1914 divenne una star e girò l’Inghilterra con il suo gruppo.

Nel 1914 durante la prima guerra mondiale fu internato con altri tedeschi in un “campo” di nemici stranieri a Lancaster.

Qui imparò il wrestling e la difesa personale.

Fu qui che iniziò ad escogitare il suo sistema di esercizi originali che più tardi definì come “Contrology”.

Fu poi trasferito in un altro campo sull’isola di Man dove divenne infermiere e lavorò con molti ricoverati che soffrivano di infermità e disagi lasciati dalla prigionia in tempo di guerra.

Iniziò a riabilitarli, utilizzando come strumenti le molle dei letti e attrezzando apparecchiature che consentissero alle persone costrette a letto di eseguire gli esercizi!

Nel 1918 si sparse una terribile epidemia di influenza uccidendo milioni di persone nel mondo, migliaia delle quali in Inghilterra.

Nessuno dei seguaci di Joseph morì poiché erano i più robusti del campo!

Dopo la guerra Joseph tornò in Germania dove iniziò ad allenare dei clienti personali e la polizia militare di Amburgo in difesa personale e preparazione fisica.

Inventò una macchina che facesse resistenza ai movimenti, permettendo ai muscoli interni di lavorare veramente contro questa forza. Solo in questo modo sarebbe stato possibile concentrarsi sul movimento, lentamente e con armonia e avere completa consapevolezza di tutto il corpo.

Arrivato a New York nel 1926 aprì una palestra nelle 939 Eight Ave, nello stesso stabile di parecchi studi di danza e sale prove.

“Contrology” divenne un’arte intrinseca nell’allenamento di molti ballerini e nella riabilitazione e molti furono mandati da Joseph per essere curati.

George Balanchine, il famoso coreografo, studiò con Joseph e mandò molti dei suoi ballerini da Pilates per rinforzarli e “bilanciarli” così come per riabilitarli, come fece Marta Graham, un altra famosa ballerina e coreografa. Morì all’età di 87 anni. Clara, stimata da molti come l’insegnante più paziente, continuò ad insegnare e guidò lo studio fino alla sua morte che avvenne dieci anni dopo, nel 1977.

Il Pilates e lo Yoga sono simili?
Non voglio dare risposte azzardate, soprattutto alla luce del fatto che mi sia avvicinata solo recentemente a questa disciplina e non conosco affatto lo yoga.

Ciò nonostante mi sentirei di rispondere che sono entrambe discipline in grado di coinvolgerci sia fisicamente che mentalmente e che entrambe agiscono attraverso esercizi in cui esiste un forte legame tra respirazione e movimenti.

Il Pilates con grandi attrezzi che faccio io non viene realizzato con il materassino sul suolo ma attraverso moltissimi movimenti diversi eseguiti con gli attrezzi che permettono di fare stretching, tonificare la muscolatura e diventare più flessibili, il tutto mantenendo posizioni e posture corrette.

 

Differenza tra Mat Pilates e Pilates con attrezzi

Mat Pilates consiste in esercizi eseguiti a terra su un materassino e può essere fatto con piccoli attrezzi (cerchi,elastici ecc) . Il Pilates con attrezzi consiste di oltre 700 esercizi (Francesca me li fa fare tutti in una sola lezione 🙂 ) usando Reformer, Cadillac, Barrel e Chair, che sono appunto i “grandi attrezzi” e che forniscono un supporto per rinforzare addominali e muscoli della schiena senza rischio di stressare queste zone o provocare infortuni. Il lavoro con attrezzi permette un maggior lavoro sulle braccia, spalle, gambe e muscoli del bacino, più di quanto possa fare il lavoro su Mat, che agisce maggiormente sugli addominali.

Quante volte alla settimana?

Dipende ovviamente da voi, da quello che state cercando. Francesca raccomanda di fare almeno due allenamenti settimanali, ma non è detto che debbano essere entrambi di pilates. Se siete iscritti in palestra, a nuoto oppure vi piace correre, potreste iniziare a frequentare una sola lezione settimanale e svolgere, un altro giorno a settimana, un altro tipo di allenamento.

 

Con il Pilates si può dimagrire?

Domanda a cui credo di aver ampiamente risposto, grazie alle spiegazioni di Francesca, nel post di questa mattina: xxxxxxx

Sicuramente affidarvi ad una nutrizionista e, parallelamente, fare delle lezioni di Pilates vi aiuterà notevolmente. Grazie al Pilates, infatti, potrete aumentare la parte muscolare con attivazione del vostro metabolismo, eseguendo esercizi per tonificare e scolpire il vostro corpo.

Bisogna essere già allenati per il Pilates?

Non occorre essere allenati o necessariamente in forma per iniziare il Pilates.

Io ne sono la prova vivente.

Sarà l’insegnante a valutare quali esercizi farvi fare, in base alla vostra forma fisica.

Non serve nemmeno essere dei ragazzini. Sono molte, infatti, le persone avanti con gli anni che praticano questa disciplina. Il Pilates permette di migliorare la postura, l’elasticità articolare e la tonicità dei muscoli.

Le persone anziane che non praticano attività fisica soffrono spesso di dolori, insonnia, articolazioni rigide, cattiva circolazione, osteoporosi, ecc. Proprio per questi motivi il Pilates può rappresentare un validissimo aiuto anche per loro!
E se invece siete già allenati non prendete comunque sotto gamba la cosa: gli esercizi di Pilates non sono parte della normale routine di allenamento anche per atleti di buon livello, sono specifici e richiedono un certo apprendimento perché attivano zone e tipologie muscolari spesso non allenate.

Pilates può essere praticato ad ogni età ed essere effettuato in molteplici livelli.

Il Pilates in dolce attesa

Il Pilates può essere utile anche in gravidanza, perché contribuisce a mantenere attivi certi gruppi muscolari addominali e lombari che proteggono la schiena durante i mesi di gravidanza. Da 360 Studio Milano esistono corsi pensati proprio per le donne in dolce attesa e si può contare anche sulla professionalità di un’ostetrica.
Infortuni e Pilates. Il Pilates rientra fra le ginnastiche riabilitative. Non è insolito, infatti, che siano proprio un osteopata, un ortopedico o un chiropratico a suggerirvi di prenotare una lezione di Pilates. Una volta sentito il parere del Medico sarà possibile eseguire gli esercizi di Pilates giusti per aiutarvi a recuperare la funzionalità della zona interessata.

 

Chi sono gli istruttori?

Da 360 Studio Milano gli istruttori sono tutti certificati presso Scuole nazionali o internazionali. Per ottenere il Diploma di Istruttore Pilates si devono seguire corsi, lezioni frequenti e esami intermedi e finali. Vengono inoltre tenuti corsi periodici di aggiornamento con valutazioni eseguite da Istruttori e Terapisti.

Come vestirsi?

Non fate caso a come mi vesto io. Con tutti questi kg di più faccio fatica a piacermi e non riesco a indossare abbigliamento particolarmente aderente. In ogni caso vestitevi comodi, meglio se con pantaloni e magliette scure e aderenti perché il vostro insegnante possa vedere come vi muovete e ai piedi niente scarpe, solo calzini antiscivolo.

Quanto dura una lezione?


1 ora circa.

Quante lezioni di Pilates per vedere i risultati? Quante volte la settimana? Oppure: un ciclo di lezioni di Pilates basta per risolvere il mio problema?
Sulla mia pelle sto scoprendo che si tratta di una disciplina che va costantemente affiancata alla nostra routine quotidiana perché abbiamo bisogno di tonificare in profondità i muscoli di tutto il corpo, non solo per tornare in forma o dimagrire.
Alla fine di questo percorso di sei mesi, infatti, credo non potrò più farne a meno.

Il Pilates non è una terapia utile a risolvere un infortunio o una problematica e poi da abbandonare; è una disciplina che ci accompagna per l’esecuzione corretta dei nostri compiti giornalieri e come tale gli va trovato un posto d’onore nella nostra agenda settimanale.

Ma soprattutto arriviamo alla prima domanda che si sarà fatto chi del Pilates non ha mai sentito parlare prima d’oggi.

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