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#I ricordi di Cono

El Quesillo, il dolce venezuelano per eccellenza!

Oggi il nostro Cono condivide con noi una ricetta meravigliosa, quella del quesillo (pronuncia: chesi-io), il dolce più rappresentativo del nostro paese!

Che nostalgia ne ho!

Conito, la prossima volta mi autoinvito a cena da te!

Come sempre mi hai presa per mano e portata indietro di 20 anni… nel nostro Venezuela libero e bello. E mi sembra, se chiudo gli occhi, di tornare alle feste che ricordi nel tuo scritto, con i nostri piatti, la nostra musica e l’allegria che caratterizzava allora il nostro popolo.

Grazie come sempre per aiutarci a non dimenticare un posto che oggi continua ad esistere solo nei nostri cuori e nei nostri ricordi. 

EL QUESILLO, è uno dei dolci tipici venezuelani per eccellenza, a vista potrebbe ricordare il Flan spagnolo o il Creme Caramel portoghese, ma questo squisito dessert ha caratteristiche proprie e ve lo assicuro, un sapore inconfondibile.

È stata la sua consistenza porosa e traforata a conferirgli il nome ‘quesillo’, diminutivo della parola spagnola ‘queso’, termine che richiama il formaggio bianco diffuso in tutto il paese.
Si dice che questo dolce provenga dalle Isole Canarie, dove si preparava con latte e zucchero e non con il latte condensato, che si inventò e fece la sua prima apparizione in cucina agli inizi del diciannovesimo secolo.

La principale differenza tra il quesillo venezuelano e il flan, è dunque l’utilizzo delle uova; nel primo si usano le uova intere, nel secondo solo i tuorli e in maggiore quantità.

Perché in Venezuela si sia deciso di cambiare la ricetta e di preferire le uova intere ai tuorli, rimane tuttora un mistero.
Che siano dovute alla zona geografica o alla creatività dell’autore, il quesillo venezuelano presenta numerose varianti: con l’aggiunta di cocco grattugiato, di caffè, di liquore. Si può mescolare il latte con il cacao in polvere o addirittura sostituirlo con il succo d’ananas o di altri frutti tropicali.
Ingredienti
Una lattina di latte condensato

Un bicchiere di latte, possibilmente della stessa dimensione del latte condensato)

5 uova medie o grandi

6 cucchiai di zucchero

Preparazione
• Caramello

Versate in un pentolino i 6 cucchiai di zucchero e fatelo sciogliere a fuoco medio facendo attenzione a non bruciarlo. Non appena lo zucchero sarà fuso, versate il liquido di color bruno-rossiccio in un recipiente preferibilmente tondo in metallo o pirex.

• Quesillo

Nel bicchiere di un frullatore o nella ciotola di uno sbattitore, versate la lattina di latte condensato, il bicchiere di latte e le uova, premete ‘on’ e fate girare a media velocità per un paio di minuti facendo amalgamare perfettamente gli ingredienti.
Ora non vi resta che versare il liquido ottenuto nel recipiente dove precedentemente avete versato il caramello. Copritelo con la carta stagnola.

Cottura

a bagnomaria in forno
Procuratevi una pirofila da forno in acciaio con i bordi piuttosto alti e di grandi dimensioni. Adagiatevi dunque il recipiente con il composto da cuocere, aggiungendo dell’acqua a temperatura ambiente o calda fino a circa 1 cm sotto il bordo superiore del recipiente più piccolo interno. Per comodità, quest’ultimo passaggio fatelo direttamente in forno, chiudete lo sportello e lasciatelo cuocere per circa un’ora ad una temperatura di 120/140 gradi. Ricordate che l’acqua non dovrà mai bollire e se così fosse abbassate la temperatura del forno.

Il dolce sarà pronto quando il quesillo si sarà rappreso pur risultando ancora morbido, per verificarlo basta fare una leggera pressione con il dito indice: se non incontrerà una leggera resistenza dovrai proseguire la cottura verificandola spesso. Quando sarà pronto, togliete il quesillo dal forno e fatelo raffreddare all’interno della teglia fino a quando sarà giunto a temperatura ambiente. Trasferitelo in frigorifero e fate riposare per circa un’ora. Al momento di sformarlo, passate con la lama di un coltello affilato lungo i bordi dello stampo, quindi appoggiateci sopra un piatto e capovolgetelo con un movimento deciso. Se il quesillo non dovesse scendere subito picchiettate magari delicatamente il fondo dello stampo lasciando che il dolce si stacchi da solo.
A questo punto non vi resta che impiattare, e fatelo con creatività, deliziate il vostro palato ma anche i vostri occhi, solleticate la vostra fantasia, abbandonatevi, evocate, trasportatevi, viaggiate, sognate.
E mi ritrovo ancora una volta bambino, tra feste e compleanni, tra balli e candeline, tra canzoni e sorrisi, tra le braccia dei miei genitori, in mezzo ad amici, parenti e sconosciuti, tequeños, uova di quaglia, cannella, riso e latte, gelatine, latte condensato, fruit punch e quesillo.

Il marrone brunito del caramello, il bianco, il crema, il marrone chiaro di tutte le fette di quesillo consumate nel giallo, nel verde, nel blu, nel rosso, e nel l’arancio delle mie giornate a San Juan. Anche la felicità ha un colore ed un sapore.
Cono Carrano

 

 

Leggi anche la ricetta di Cono a questo link:

il Quesillo: il dolce tipico venezuelano

E la Ricetta del quesillo al cocco

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Cono Carrano

L'autore

Cono Carrano

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