Le GNB irrompono nell’edificio For You di Plaza Altamira a Caracas

di Francesca

In questo esatto momento i GNB stanno irrompendo nel Palazzo For You di Plaza Altamira a Caracas, di proprietà della mia famiglia.

Si erano verificati diversi episodi simili nei giorni scorsi, perchè molti studenti avevano preso l’abitudine di nascondersi nel cortile e nell’androne dell’edificio dai militari e dalla loro cruenta repressione.

Tuttavia, mai come oggi le forze armate avevano mostrato una tale violenza nell’irrompere negli uffici e nelle abitazioni private presenti nel palazzo.

Mia madre, in contatto telefonico con il portinaio dello stabile, è stata informata di una vera e propria retata in atto.

I militari bussano alle porte e quando non ottengono risposta le buttano giù, in cerca di studenti e “terroristi” da trascinare via con la forza ed arrestare. Ulvio, il portiere, al momento si trova barricato in ufficio. Il nostro avvocato è in arrivo e a breve dovrebbe darci nuovi aggiornamenti. Al secondo ed al quinto piano dell’edificio hanno divelto le sbarre di protezione delle porte, sono entrati, hanno distrutto mobili e lanciato sedie e altri arredi lungo la rampa delle scale.

Nell’edificio ci sono per lo più uffici ma qualche piano del palazzo è occupato anche da appartamenti privati.

Da Twitter e da quanto ci raccontano i nostri contatti sul posto la gente urla e ci sono molti bambini piccoli in lacrime, spaventati da quanto si sta verificando. Dei GNB avrebbero anche lanciato vasi e altri oggetti contundenti dalle finestre che si affacciano sulla piazza.

Nel palazzo ha sede anche l’Ambasciata della Costa Rica, oltre che l’abitazione della giornalista Mildred Manrique,che, mossa da reale vocazione giornalistica, ha sempre parlato con molta onestà della dittatura vigente in Venezuela.

Sappiamo che i GNB l’hanno appena arrestata e portata nel carcere di Fuerte Tiuna con le solite accuse ormai ricorrenti rivolte a chiunque non mostri di appoggiare il governo. In più la giornalista sarebbe stata accusata di terrorismo per il fatto di avere in casa (come ormai chiunque possa permetterselo) giubbotto antiproiettile e maschera antigas.

Oltre a lei sono state arrestate diverse altre persone, tra cui Geraldine Falcone strappandole di mano il suo bimbo di un anno. Geraldine è la figlia dell’ex Console italiano in Venezuela e sembra offrisse aiuto ed ospitalità a numerosi studenti che trovavano rifugio nell’edificio.
Oltre a lei sono stati detenuti anche Katherine Suarez , César Rei, Geraldine Franco e Francisco Gonzales.

Dopo aver trascorso oltre un mese seguendo attivamente e con immenso dolore le vicende venezuelane, oggi più che mai mi sento toccata nel profondo.

Forse perchè capisco sulla mia pelle cosa significhi provare frustrazione per questa continua violazione dei diritti umani e della proprietà privata da parte delle forze armate del governo.

Forse perchè stanno toccando molto da vicino ciò che in qualche modo mi ricorda la mia città natale, la mia vita ed innumerevoli momenti della mia infanzia.

Forse perchè rivedere nelle foto che circolano tra Twitter e a Facebook il For You dai balconi azzurri circondato dai GNB e dalla polizia mi sembra così strano.

Se chiudo gli occhi rivivo tutto.

L’ufficio di mia nonna, l’odore dell’inchiostro delle macchine da scrivere e poi delle prime stampanti.
Il profumo del caffè sempre in caldo nel cucinino.
Rivedo il grande ritratto di Simon Bolivar a cavallo nella sala riunioni e me piccina intenta a giocare con la cancelleria.

E poi mi ricordo Caracas vista da quei balconi blu, la panaderia all’angolo, il via vai frizzante della piazza in movimento, mia nonna sempre iperattiva tra una riunione, una telefonata, un documento da scrivere e un volo da prendere.

Ecco… io vorrei indietro quella Caracas. Quel Venezuela.
Lo vorrei con tutto il cuore.

Di seguito un paio di foto dello stato in cui è stato lasciato l’appartamento della giornalista Mildred Manrique:

 

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