A “tu per tu” con la dieta del Supermetabolismo

di Francesca

Eccomi pronta per iniziare a seguire alla lettera i consigli di Haylie Pomroy per avere finalmente un Supermetabolismo! E voi? Siete con me?

Se avete intenzione di intraprendere insieme a me questo programma, vi suggerisco di comprare il libro perché averlo sul comodino aiuta, ma soprattutto perché in questo e nei prossimi post mi limiterò a riportarvi qualche nozione dell’autrice e a dirvi come va la mia avventura! Le cose da sapere sono molte ed io non sono la persona giusta per spiegarvele! Compratelo, saranno i 9,90 euro meglio spesi degli ultimi mesi. Qui non posso, per motivi di tempo e spazio scrivere di più ed ho oltretutto un grande rispetto verso chi scrive un libro e lo pubblica e non mi sembrerebbe corretto né nei confronti dell’autrice né della casa editrice, riportare i contenuti del libro che è fondamentale per seguire in modo corretto questa dieta.

L’autrice del libro esordisce dicendo di sapere perché non dimagriamo, perché il nostro corpo non risponde alle diete infinite, neppure a quelle povere di carboidrati, ricche di proteine e all’attività fisica sfiancante. Quello che promette con il suo libro è di farci perdere 10 kg in 4 settimane senza mai contare le calorie e aiutandoci ad ottenere un metabolismo sano e veloce.

Questa nutrizionista si rivolge proprio a chi, come me, e come sono certa tanti di voi, ha collezionato decine di diete nella propria vita, fallendole tutte miseramente. A chi ama mangiare, che odia lottare contro le voglie. Quante volte abbiamo detto “una volta con 2 settimane di dieta avrei perso 3 Kg! Ora non perdo mezzo grammo!”. Vivere a dieta fa male, alternare diete sbagliate ancora di piu, le diete croniche finiscono con il logorare il metabolismo, così eccomi pronta a rimetterlo in moto con la dieta del Supermetabolismo.

Questo programma dura 28 giorni e consiste in una rotazione sistematica di alimenti precisi in giorni specifici e in orari strategici. Cosí facendo l’organismo si trasforma seguendo un ciclo in cui si alternano riposo e ripresa attiva del metabolismo. Mangeremo in tre modi diversi ogni settimana, secondo tre fasi del programma.

Le fasi si alternano per 4 settimane in modo da coprire ogni scenario biochimico nel ciclo mensile del nostro organismo.

L’autrice ci promette che non dovremo digiunare nè morire di fame, pur perdendo peso!

I programmi sono per tutti, per gli intolleranti al glutine, per chi mangia carne, come per i vegetariani e i vegani.

Dobbiamo solo attivare il metabolismo, accenderlo come con un falò. Mangeremo e bruceremo tutto ciò che mangeremo”.

Quanti di noi hanno l’impressione di mangiare quasi nulla e di non riuscire a perdere mai peso? Eccomi all’appello. Il mio metabolismo é lentissimo! “Quando mangiamo cibo spazzatura, come conservanti, coloranti o zuccheri raffinati non ci nutriamo, accumuliamo solo grasso. Ci ingozziamo di zuccheri e dolcificanti artificiali, derivati del latte pieni di ormoni e alimenti come grano, mais e soia geneticamente modificati, difficilissimi da digerire. Il cibo dovrebbe darci energie e non obesità o malessere” (La Dieta del Supermetabolismo).

Pare che questa dieta sia una meravigliosa alleata anche per chi, come me, ha disturbi come la tiroidite di Hashimoto, che inevitabilmente rallenta il metabolismo. E se il metabolismo non lavora più dobbiamo dargli uno scossone.

Spiazziamo il nostro corpo, allora! L’obiettivo è di mantenere il corpo sempre impegnato e di svegliarlo in modo definitivo.

In tutte le fasi i pasti dovranno essere 5: 3 pasti principali e 2 spuntini. In modo da mangiare ogni 3/4 ore al massimo, iniziando con la colazione, da fare entro (e non oltre!!!) mezzora dal risveglio.

Eccovi le fasi spiegate da Haylie Pomroy nel suo libro:

Fase 1 – allentare la tensione e calmare i surreni (giorno 1 e giorno 2).

Sarò in fase 1 tutti i lunedì e i martedì, quindi nei seguenti giorni: 31 agosto, 1, 7, 8, 14, 15, 21 e 22 settembre.

Fase 2 – sbloccare il grasso accumulato e sviluppare massa muscolare (giorni 3 e 4).

Quindi ogni mercoledì e giovedì: 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23 e 24 settembre.

Fase 3 – liberare la combustione: ormoni, cuore e calore (giorni 5,6,7).

Sarò in fase 3 nei week end, dal venerdì alla domenica, e quindi 4,5,6, 11, 12, 13, 18, 19, 20, 25, 26 e 27 settembre.

La fase 1 deve aiutarci ad allentare lo stress, così che mangeremo carboidrati (NON raffinati) e frutta, pasta, pane, crackers senza problemi. Nella fase 1 non si dovrebbe fare fatica, si potranno mangiare frutta, pane, pasta, riso, crackers e pane tostato. L’obiettivo è nutrire il surrene ed allentare lo stress fisiologico.

Nei primi due giorni di dieta, quindi il corpo viene educato a trasformare il cibo in energia anziché in adipe. I soli carboidrati da non toccare sono gli zuccheri raffinati, il frumento e il mais. Gli zuccheri raffinati, come spiega l’autrice del libro, impigriscono pancreas, ghiandole surrenali, tiroide e cistifellea. In questi due giorni potremo consumare anche pollame biologico, quindi proteine buone.

In fase 1 e in fase 3 potremo  mangiare carboidrati non raffinati come riso integrale, avena, quinoa, riso selvatico, grano saraceno, farro, kamut, segale. In ogni fase dovremo stare attenti ad acquistare carni ed affettati di salumeria rigorosamente bio che non contengano nitrati o nitriti (basta leggere le etichette). Altri alimenti, concessi in una o più fasi sono l’halibut (un pesce delicatissimo che piace moltissimo anche mie bimbe, io lo trovo surgelato da Picard), il maiale (filetto o lonza), il manzo (filetto o trita magra), il pollo (petto senza pelle), la sogliola, il tonno (anche in scatola, ma al naturale), le uova (solo albumi, ad eccezione di un tuorlo in fase 3), un sacco di verdure tra cui alghe, carote, fagiolini (vietata la lattuga ghiaccio), frutta fresca e surgelata come mango, albicocche, ananas, meloni, pere, kiwi, fragole, lime, arance, e legumi (proteine vegetali).

Nelle prime due fasi non potremo assolutamente usare l’olio, ma nel libro vengono suggeriti tanti altri condimenti, come l’aceto (eccetto quello di riso), il lime, il limone, l’aglio, il brodo, sali e spezie come il cumino, il curry, la cannella, il sale, il pepe, il sale aromatizzato alle erbe o alla cipolla, la curcuma), la senape o lo zenzero fresco.

In questi due giorni l’attività fisica consisterà in un allenamento aerobico intenso (corsa, cyclette elittica o una lezione di aerobica).

La fase 2, se avrete iniziato la dieta come me di lunedì, avrà inizio di mercoledì.

È la fase proteica, in cui mangeremo per sbloccare il grasso accumulato e sviluppare massa muscolare. In questi due giorni l’alimentazione sarà proteica, ricca di verdure, povera di carboidrati e grassi. È ricca di cibi che sostengono il fegato (che a sua volta aiuta le cellule a disfarsi del grasso), di proteine magre, di verdure poco glicemiche, di alimenti che stimolano la carnitina e non comprende frutta o cereali.

Faremo 3 pasti ricchi di proteine poveri di grassi e carboidrati e 2 spuntini proteici.

L’attività fisica in questa fase consisterà in un allenamento anaerobico (pesi) con carichi elevati e numero di ripetizioni ridotto.
Più siamo muscolosi e più bruciamo grassi.

Le proteine magre e le tante verdure che mangeremo ci aiuteranno a sbloccare il grasso accumulato, mandandolo in circolo nel sangue.

La fase 2 rappresenta per me la fase più dura, mangio solo pesce e sporadicamente carne bianca, preferisco i sapori dolci a colazione e senza frutta non so stare, non tollero le uova di mattina e la colazione “crucca” non fa per me. Detto questo mi tapperò il naso, chiuderò di occhi e mi atterrò alla dieta. Alla fine sono solo due giorni alla settimana!

Mangeremo molte verdure (vi ricordo che nel libro troverete l’elenco dettagliato degli alimenti concessi), come frutta questa volta avremo solo lime e limone, nessun cereale, nessun grasso, mentre via libera alle proteine animali come affettati, pollo, tacchino e roast beef (sempre e solo di salumeria senza nitrati), agnello, carne in salamoia, manzo, merluzzo, ostriche, pesce san pietro, salmone (affumicato ma senza nitrati), platessa, pollo, sogliole, tonno, ecc.

La cosa positiva è che mangiare pochi carboidrati riduce la fame.

Intanto e arrivato il momento della fase 3 che per me inizierà di venerdì mattina e si concluderà la domenica sera.

È la fase ricca di grassi sani e di frutta poco glicemica, povera di carboidrati e di proteine. In questa fase potremo mangiare carboidrati non raffinati in piccole quantità, verdure (come sempre fresche, in scatola, confezionate o surgelate) di tantissimi tipi, qualche proteina animale mirata a stimolare la tiroide come l’aragosta, l’aringa, i calamari, il branzino, proteine vegetali come i ceci e i fagioli. In questa fase finalmente potremo consumare dei “grassi buoni”: 3 cucchiai a pasto di olio d’ oliva, di sesamo o di cocco, olive, semi (lino, zucca, sesamo, ecc), frutta secca a guscio, il latte di cocco per preparare un buon pollo al curry, l’avocado da mangiare in insalata oppure sotto forma di guacamole.

Questo è il momento in cui reintroduciamo i grassi non assunti nei 4 giorni precedenti! È una fase ricca di grassi ma non grassi “cattivi”, niente formaggi o fritti, ovviamente!

Vi sembrerà irrilevante ma il libro sottolinea più volte di non saltare per nessun motivo la porzione di verdure a colazione, quando viene indicata. La verdura contierne cellulosa che in dosi elevate ci aiuta a smaltire e non accumulare i grassi introdotti.

Questa fase, come la 1, trae in inganno perche sembra persino piacevole e non si sente la fame.

Quindi, ricapitolando:

Fase 1 – lunedì e martedì

Colazione cereali + frutta

Spuntino frutta

Pranzo cereali + proteine + verdura + frutta

Spuntino frutta

Cena cereali + proteine + verdura

Allenamento: aerobico intenso

Fase 2 – mercoledì e giovedì

Colazione proteine + verdure

Spuntino proteine + verdure (facoltative)

Pranzo proteine + verdure

Spuntino proteine + verdure (facoltative)

Cena proteine + verdure

Allenamento: anaerobico (pesi) con carichi elevati e numero di ripetizioni ridotto.

Fase 3 – venerdì, sabato e domenica

Colazione frutta + grassi e/o proteine + cereali + verdura

Spuntino grassi e/o proteine + verdure (facoltative)

Pranzo grassi + proteine + verdura + frutta

Spuntino grassi e/o proteine + verdure (facoltative)

Cena grassi + proteine + verdura + cereali/amidi (facoltativi)

L’attività in questa fase deve combattere lo stress. I precedenti 2/4 giorni di sport sono stati sufficienti, ora ci basterà fare una lezione di yoga o farci fare un bel massaggio! Incredibile eh? Eppure è proprio la dieta a prescrivercelo!!!

La fase 3 è molto importante! I grassi alimentari sani, sempre secondo quanto ci dice Haylie Pomroy, alimentano il cervello, la libido, la tiroide e i surreni rendendo il nostro corpo più sano e in grado di funzionare a meraviglia. Questa fase aiuta, come la meditazione, ad abbassare gli ormoni dello stress e fornisce all’organismo le sostanze per creare nuovi ormoni antistress.

Non l’ho ancora scritto da nessuna parte ma bisogna bere tanta acqua, per espellere tossine e tenere attivo l’intestino. Buttando fuori tossine ci sentiremo subito più belli, perché con le tossine faremo fuori anche lo stato infiammatorio, la cellulite e il gonfiore.

In caso contrario finiremo con il riassorbirli. Che orrore! Come dice l’autrice “vogliamo che il grasso se ne vada e non che traslochi”.

Se poi volete semplificarvi la vita, esiste anche la versione “bigino” della dieta del Supermetabolismo per l’Italia, in versione kindle, scritta da una ragazza che l’ha provata con buoni risultati per chi, come me, ha difficoltà a rapportarsi con la misurazione in tazze. Il suo riassunto è molto comodo perché riporta la lista degli alimenti concessi, ma ci sono alcune imprecisioni che secondo me potrebbero inficiare la nostra dieta ai fini del suo potere riequilibrante e detox. Lei, infatti, fa uso abituale di tè, che invece la Pomroy toglie del tutto, spiegando che sia il caffè decaffeinato che il tè deteinato contengono comunque percentuali di caffeina e teina. Nel suo libricino riporta misurazioni e quantità corrispondenti a quelle indicate nel libro originale, ma in grammi, anzichè in tazze, rendendo sicuramente più facile quantificare gli alimenti. Ricordatevi che gli alimenti non previsti non vanno inseriti per nessun motivo. Le sole bevande calde concesse sono le tisane senza caffeina e il solo modo di zuccherarle sarà la stevia. Nessun altro dolcificante! Da domani cercherò a mia volta di parlarvi di grammi e non di tazze.

Nel prossimo post vi darò qualche regola base per iniziare la dieta e poi…direi che siamo davvero pronti per cominciare!

 

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