Un Venezuela UNITO, per guardare nella stessa direzione!

di Francesca

Oggi sembra quasi impossibile, ma vi posso giurare che c’è stato un tempo, prima di Chavez, prima dei suoi “socialismo o muerte” e di tutto quello che è venuto dopo in cui il popolo venezuelano era uno ed uno soltanto.
Unito.

Senza fazioni, senza gruppi.
Guardavamo tutti nella stessa direzione.

Il nostro era un popolo allegro, positivo, solidale.

Di qualsiasi classe sociale. Poi arrivò un uomo, con le sue false promesse, a dividerci tra “chavisti” e “antichavisti”.

Questa è stata una delle mille cose assurde e ingiuste che gli abbiamo permesso. Arrivò a cancellare per sempre la nostra storia, le nostre abitudini.

Persino sul nome del nostro paese, sui nostri simboli, sulla nostra bandiera, sulle festività, sulla moneta, sul fuso orario decise di metterci lo zampino.

Da vero megalomane doveva lasciare il segno, bene o male che importa.

Lo scenario lasciato da Chavez è quello che vediamo oggi.

Distrutto e sgretolato da un sistema, dal socialismo.
Maduro è quello che è. Un imbecille, ma, parliamoci chiaro, da inetto peggiora le cose ma, certamente, tutto quello che stiamo vedendo è solo la scia di un ventennio terribile.

Rispetto a Chavez che è riuscito a ingannare il mondo intero, Maduro, essendo ancora più incapace, non ha avuto la stessa capacità.

In compenso oggi, finalmente, dopo che da anni ci battiamo tutti per far conoscere la reale situazione venezuelana, oggi il “problema Venezuela” è finalmente sulla bocca di tutti!

Non so se vi ricordate quando, fino a nemmeno 3 anni fa, ce ne stavamo qui a urlare al mondo intero tutto quello che accadeva nel nostro paese e nessuno ci credeva.

Passavamo notti intere sul blog a elencare i morti, i prigionieri polititici, a parlare di dittatura, violenza, torture, di spari sulla folla che manifestava pacificamente… e qualcuno riusciva ancora a risponderci malamente, accusandoci di aver inventato tutto!

Noi non ci siamo mai arresi, mai fermati.

Abbiamo scelto di prenderci per mano e andare avanti con la nostra battaglia pro-Venezuela!

Ignorando chi ci rispondeva male, ignorando chi ci insultava sul blog per negare una situazione del genere e guadagnarci su.

Ci siamo arresi a un esilio forzato, abbiamo pianto tutte le nostre lacrime di fronte all’impossibilità di fare qualcosa di concreto, abbiamo urlato a squarciagola mentre nessuno sembrava sentirci!

E, posso dirlo finalmente, oggi finalmente siamo stati ascoltati!

Oggi il mondo parla del Venezuela, oggi è universalmente riconosciuto che c’è una dittatura.

Dopo tanta fatica è quindi arrivato il momento di andare a fondo. Non è il momento di fare le prime donne!

Non è il momento di sfruttare un momento tragico per mettersi in luce.

Non è il momento per emergere rispetto a qualcun altro.

È il momento per afferrarci l’un l’altro ancora con più forza, guardando tutti nella stessa direzione!

Forza Venezuela! Forza venezuelani, torniamo un popolo unito!
Facciamo crollare questa dittatura!

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